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Una campagna trasforma gli insegnanti in “Chief Classroom Officer”
14 Ottobre 2025
Gli insegnanti olandesi diventano Chief Classroom Officer, Growth Developer, Impact Facilitator. No, non è uno scherzo: è la nuova campagna olandese per valorizzare gli insegnanti ideata da The Universities of the Netherlands con l’agenzia KesselsKramer.
L’obiettivo è ribaltare la percezione del mestiere più importante di tutti, portando un po’ di ironia (e di status) nel mondo dell’educazione.

Quando i titoli fanno la differenza
Tutto nasce da un insight semplice: i titoli professionali determinano lo status. Mentre su LinkedIn abbondano creative director, growth manager e brand strategist, il titolo di “insegnante” è rimasto fermo nel tempo.
Con questa campagna, KesselsKramer suggerisce di usare lo stesso linguaggio del business per restituire dignità e prestigio al lavoro educativo.
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“A.k.a. Insegnante”: la firma che riporta tutti alla realtà
Ogni titolo proposto, da research coach a managing mentor, è seguito da un ironico “a.k.a. Insegnante”.

Un modo per ricordare che dietro ogni ruolo, ogni competenza e ogni impatto positivo sulla società, c’è sempre un docente. La campagna olandese non si limita a un gioco linguistico, ma diventa una riflessione sul riconoscimento sociale dell’insegnamento.
Una campagna che unisce ironia e impatto reale
La creatività non si ferma ai titoli. Gli insegnanti sono stati invitati a modificare temporaneamente i loro profili LinkedIn in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti del 6 ottobre, adottando uno dei nuovi titoli.
La campagna si diffonderà anche attraverso università, social media e merchandising (felpe, tazze, badge e sticker) per amplificare il messaggio.
Dalla “Do Something that Matters” al +11% di iscrizioni
Questa non è la prima volta che KesselsKramer si mette al servizio dell’istruzione.
La campagna “Do Something that Matters”, lanciata l’anno scorso, ha portato a un aumento dell’11% delle iscrizioni ai programmi universitari per insegnanti. Ora, con questo nuovo progetto, l’obiettivo è ancora più ambizioso: motivare le persone a intraprendere la carriera educativa e ripensare il valore del lavoro degli insegnanti.
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L’ironia come strumento di consapevolezza
“Vogliamo motivare le persone a diventare insegnanti, ma anche chiedere: a quali lavori diamo valore come società?” spiega Tristan Roques, art director di KesselsKramer. In un mondo in cui il job title vale quanto (se non più del) curriculum, la campagna lancia una provocazione che suona più attuale che mai: insegnare è un lavoro da leader.
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