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  • L’82% dei marketer usa l’AI, ma solo uno su tre vede veri vantaggi

    10 Novembre 2025

    Il nuovo report Emplifi “State of Social Media Marketing 2026” offre un quadro dettagliato su come i marketer stanno utilizzando l’intelligenza artificiale nel marketing e su quali tendenze domineranno l’anno prossimo.

    Indice dei contenuti

    1. L’intelligenza artificiale nel marketing: entusiasmo alto, risultati moderati
    2. Comprendere i limiti reali dell’intelligenza artificiale nel marketing
    3. L’influencer marketing diventa una leva strategica nel 2026
    4. Piattaforme in evoluzione: Instagram domina, LinkedIn sorprende
    5. Intelligenza artificiale e automazione per la gestione multi-canale
    6. Le priorità per il 2026: engagement, autenticità e video brevi

    Come l’AI sta cambiando il lavoro dei marketer

    Basato su oltre 500 professionisti del settore, il report conferma una diffusione massiccia dell’AI: l’82% dei marketer la utilizza regolarmente nelle attività quotidiane.

    L’82% dei marketer usa l’AI, ma solo uno su tre vede veri vantaggi

    Dove viene usata l’AI

    Le applicazioni più comuni riguardano analisi dei dati, creazione di contenuti e targeting pubblicitario, ambiti in cui l’AI consente di ottimizzare tempi e decisioni operative.

    Tuttavia, solo il 35% dei professionisti dichiara di aver ottenuto miglioramenti significativi in efficienza o produttività.

    solo il 35% dei professionisti dichiara di aver ottenuto miglioramenti significativi in efficienza o produttività con l'AI

    Il problema non è la tecnologia, ma la cultura del lavoro

    Molti marketer non dispongono ancora delle competenze necessarie per sfruttare al meglio l’AI. Alcuni strumenti restano sottoutilizzati per mancanza di formazione, mentre in altri casi sono le abitudini di lavoro consolidate a rallentare l’adozione.

    Emplifi suggerisce che il potenziale dell’AI sia ancora in fase di apprendimento organizzativo, più che tecnologico. Le aziende che sapranno integrare l’AI in modo strategico e consapevole potranno ottenere i veri vantaggi competitivi nei prossimi anni.

    Comprendere i limiti reali dell’intelligenza artificiale nel marketing

    Dietro l’entusiasmo per l’AI si nasconde una verità scomoda: queste tecnologie non sono realmente “intelligenti”. Come sottolinea il report, i sistemi di intelligenza artificiale si basano su riconoscimento di pattern e correlazioni statistiche, non su un pensiero autonomo.

    Meno sostituzione, più integrazione

    L’AI non sostituisce la creatività o il giudizio umano, ma li amplifica. Gli strumenti di generazione automatica di testi o immagini possono accelerare la produzione di contenuti, ma non possono decidere quale messaggio, tono o valore di marca comunicare.

    Il valore reale nasce dall’integrazione tra creatività umana e automazione intelligente, non dalla sostituzione di una con l’altra.

    Il ruolo della formazione

    Secondo Emplifi, le aziende dovranno investire in formazione mirata, creando team capaci di “dialogare” con l’AI e tradurre le sue capacità in risultati di business. L’AI funziona meglio quando è compresa, non solo utilizzata.

    L’influencer marketing diventa una leva strategica nel 2026

    Tra le tendenze più forti del 2026, l’influencer marketing si conferma al centro delle strategie social. Il 67% dei marketer prevede di aumentare il budget dedicato agli influencer, principalmente per obiettivi di brand awareness e coinvolgimento.

    L’influencer marketing si conferma al centro delle strategie social. Il 67% dei marketer prevede di aumentare il budget dedicato agli influencer

    L’effetto dei video brevi

    L’ascesa dei video brevi su piattaforme come TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts ha reso gli influencer ancora più influenti.

    La loro conoscenza del linguaggio nativo delle piattaforme li rende partner insostituibili per i brand che vogliono comunicare con autenticità e creatività.

    Dalla popolarità alla credibilità

    Il valore dell’influencer marketing si sta spostando dalla “fama” alla relazione autentica con la community.

    I creator di nicchia generano spesso più fiducia e interazione rispetto alle celebrità tradizionali, rendendoli strumenti chiave per la costruzione di legami duraturi tra brand e pubblico.

    Piattaforme in evoluzione: Instagram domina, LinkedIn sorprende

    Il report Emplifi rivela anche come i marketer stiano ridistribuendo i propri investimenti tra le piattaforme social.

    Instagram resta la piattaforma più importante, ma la vera sorpresa è LinkedIn, che conquista il secondo posto per rilevanza strategica.

    LinkedIn, il nuovo spazio per il branding professionale

    Come sta cambiando la misurazione nel marketing B2B, ma anche per rafforzare il proprio posizionamento di thought leadership.

    Il social professionale si sta trasformando in un luogo di conversazione più dinamico, dove autenticità, competenze e storytelling diventano chiavi di engagement.

    Reddit, la piattaforma da tenere d’occhio

    Un altro dato interessante riguarda Reddit, citato sempre più spesso come fonte di insight e conversazioni genuine.

    L’aumento delle menzioni di Reddit nei risultati dei chatbot AI sta spingendo i marketer a considerare la piattaforma come termometro delle opinioni reali degli utenti.

    LEGGI ANCHE: Algoritmi dei social. Cosa cambia (davvero) su Meta, TikTok, LinkedIn, YouTube e X

    Intelligenza artificiale e automazione per la gestione multi-canale

    Con la moltiplicazione dei canali, i team marketing devono gestire contenuti, formati e pubblici differenti. In questo scenario, l’intelligenza artificiale nel marketing diventa indispensabile per mantenere efficienza e coerenza.

    L’importanza dell’automazione intelligente

    Le funzioni di AI scheduling, cross-channel analytics e automazione dei workflow permettono di pianificare, pubblicare e misurare i contenuti su più piattaforme senza disperdere risorse.

    Questo approccio consente di ottimizzare la produttività e di mantenere un ritmo costante di pubblicazione anche con team ridotti.

    Evitare la trappola del copia-incolla

    Emplifi però invita alla prudenza: pubblicare lo stesso contenuto su ogni canale può risultare controproducente.

    Ogni piattaforma ha regole narrative proprie, e il successo passa dalla personalizzazione del messaggio. L’AI può aiutare, ma serve una regia umana capace di adattare tono, formato e linguaggio al contesto.

    Le priorità per il 2026: engagement, autenticità e video brevi

    Guardando al futuro, il social media marketing 2026 sarà guidato da tre parole chiave: engagement, autenticità e video brevi.

    social media marketing 2026

    Engagement come metrica principale

    L’obiettivo primario per la maggior parte dei marketer resta aumentare l’interazione con gli utenti. Nonostante la generazione di lead rimanga una priorità, le aziende comprendono che la fidelizzazione nasce dal dialogo e dal coinvolgimento, non dalla sola esposizione pubblicitaria.

    Il potere del formato breve

    Il short-form video è ormai la lingua universale dei social. I brand che sapranno combinare AI, creatività e storytelling in questo formato avranno il vantaggio competitivo più forte nel 2026.

    Verso una nuova alleanza tra AI e umanità

    Il 2026 non sarà l’anno in cui l’AI sostituirà i marketer, ma quello in cui impareranno a lavorare insieme. L’intelligenza artificiale nel marketing diventerà la bussola per orientarsi in un ecosistema sempre più complesso, ma la direzione finale la deciderà, ancora una volta, la mente umana.

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