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  • Solo il 21% delle ricerche attiva gli AI Overviews di Google, ma il trend è in crescita

    12 Novembre 2025

    Ahrefs ha analizzato 146 milioni di risultati di ricerca per capire in quali casi Google attiva gli AI Overviews, le anteprime generate dall’intelligenza artificiale che sintetizzano i contenuti principali di una query.

    AI Overviews Google: l’analisi su 146 milioni di ricerche

    Secondo lo studio, gli AI Overviews compaiono nel 20,5% delle ricerche totali, con variazioni significative in base al tipo di parola chiave e all’intento di ricerca.

    AI Overviews Google: l’analisi su 146 milioni di ricerche

    Le differenze tra query brevi e complesse

    Le ricerche composte da una sola parola mostrano AI Overviews solo nel 9,5% dei casi, mentre quelle con sette o più parole li attivano nel 46,4%.

    In altre parole, Google tende a generare AI Overviews soprattutto per ricerche lunghe e informative, non per semplici lookup.

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    Le query a domanda diretta dominano gli AI Overviews

    I risultati più evidenti riguardano il formato della query: quelle formulate come domande attivano un AI Overview nel 57,9% dei casi, contro il 15,5% delle query dichiarative.

    Questo conferma che Google utilizza l’intelligenza artificiale soprattutto per offrire risposte sintetiche a domande complesse.

    L’intento di ricerca conta più di tutto

    Il 99,9% degli AI Overviews si verifica su query informative, mentre quelle navigazionali si fermano allo 0,09%. Le query commerciali raggiungono il 4,3%, e quelle transazionali appena il 2,1%.

    tipologie di ricerche che compaiono in AI overviews di Google

    Le categorie più esposte: salute, scienza e società

    Le query scientifiche generano AI Overviews nel 43,6% dei casi, quelle di salute nel 43%, e gli argomenti su persone e società nel 35,3%.
    Le categorie YMYL (Your Money or Your Life), cioè i temi legati a salute, finanza o sicurezza, mostrano tassi di esposizione sorprendentemente alti:

    • Medicina: 44,1%
    • Finanza: 22,9%
    • Sicurezza: 31%

    Commercio e notizie restano indietro

    I settori shopping e real estate registrano invece i valori più bassi, rispettivamente 3,2% e 5,8%.
    Le notizie attivano un AI Overview solo nel 15,1% dei casi, a conferma che Google evita di applicare l’AI su contenuti time-sensitive.

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    Le ricerche locali e news quasi escluse dagli AI Overviews

    Le query legate a notizie “molto recenti” mostrano AI Overviews solo nel 6,3% dei casi, contro il 20,7% delle ricerche non news.

    Lo stesso vale per le ricerche locali, dove il tasso di comparsa scende al 7,9%, rispetto al 22,8% delle non-local.

    I contenuti sensibili restano esclusi

    Google mantiene una chiara distanza dai temi NSFW:

    • contenuti per adulti: 1,5%
    • gambling: 1,4%
    • violenza: 7,7%
    • droghe: 12,6%

    Tutti valori nettamente inferiori alla media generale.

    Query di brand e CPC: nessun impatto sugli AI Overviews

    Le ricerche brandizzate mostrano AI Overviews nel 13,1% dei casi, contro il 24,9% delle query generiche.
    Il costo per clic (CPC), invece, non mostra correlazioni significative: gli AI Overviews compaiono in modo simile su parole chiave economiche e costose, oscillando tra 12,4% e 27,6%.

    le query di brand non compaiono negli Ai overviews

    Il fattore comune: intento informativo

    In tutti i casi, la variabile più influente resta l’intento di ricerca. Le query educative, informative e descrittive continuano a rappresentare il terreno principale su cui Google applica l’AI generativa.

    le ricerche informative sono le più presenti in AI overwievs

    Implicazioni per editori e strategie SEO

    Per gli editori e i professionisti SEO, i dati di Ahrefs indicano che i siti informativi e i contenuti how-to sono i più esposti alla perdita di traffico organico.

    Gli AI Overviews Google sintetizzano le risposte direttamente nel motore di ricerca, riducendo i clic verso le pagine di origine.

    I settori meno colpiti

    Ecommerce e siti di news, invece, risultano meno esposti grazie ai bassi tassi di attivazione degli AI Overviews.

    Per questi editori, l’impatto sull’organico appare per ora marginale.

    Come adattare la propria strategia SEO agli AI Overviews

    I marketer dovrebbero rivedere il proprio portafoglio keyword e valutare la probabilità di esposizione agli AI Overviews.
    Le variabili più predittive sono:

    • Lunghezza della query
    • Intento informativo
    • Presenza di una domanda esplicita
    • Categoria tematica del contenuto

    Guardare ai dati, non alle ipotesi

    L’esposizione agli AI Overviews varia di oltre 40 punti percentuali tra le diverse categorie: una differenza sufficiente a rendere indispensabile una pianificazione SEO basata sui dati, non su regole generiche.