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“A Matter of Salone” la campagna per il Salone 2026 esplora la materia come origine del design
21 Gennaio 2026
La campagna per il Salone del Mobile 2026 come cambio di prospettiva
Con la campagna per il Salone del Mobile 2026, il Salone del Mobile.Milano compie un nuovo passo nel suo percorso culturale.
Dopo aver messo al centro l’essere umano con “Thought for Human.” nel 2025, l’edizione 2026 sposta lo sguardo ancora più indietro, verso l’origine del progetto: la materia.
“A Matter of Salone” non è solo un titolo, ma una dichiarazione di intenti. Il design viene raccontato come processo generativo, in cui ciò che è fisico diventa significato, memoria e possibilità da attivare.
A Matter of Salone e il significato della materia nel design
La campagna per il Salone del Mobile 2026 nasce da una domanda essenziale: quale significato può assumere oggi il design. La risposta non passa dalla forma né dalla funzione, ma dalla materia intesa in senso ampio.
Matter è sostanza, ma anche ciò che conta. È ciò che precede l’oggetto e che, attraverso il progetto, si trasforma in valore. In questa ambivalenza si innesta l’intero racconto visivo della campagna, che invita a leggere il design come pensiero incarnato.
Materia come origine, memoria e trasformazione
La materia non viene rappresentata come superficie neutra, ma come entità viva. Porta con sé tracce del passato e, allo stesso tempo, potenzialità future. È il luogo in cui il progetto prende forma prima ancora di diventare oggetto.
Un progetto collettivo firmato Motel409
“A Matter of Salone” è un progetto corale ideato da Motel409 e realizzato coinvolgendo sei voci della creatività contemporanea. I fotografi Charles Negre, Eduard Sánchez Ribot e Alecio Ferrari dialogano con i set designer Studio Végété, Laura Doardo e Stilema Studio.
L’approccio multidisciplinare è parte integrante della campagna per il Salone del Mobile 2026. Ogni intervento aggiunge un livello di lettura, costruendo un immaginario stratificato che tiene insieme concretezza e astrazione.

Un linguaggio visivo fatto di luce, gesto e materia
Il risultato è un sistema di immagini che non descrive il design, ma lo evoca. La materia viene osservata, attraversata, trasformata, diventando protagonista di un racconto visivo che parla la lingua del progetto contemporaneo.
I soggetti materici come principi progettuali
La campagna per il Salone del Mobile 2026 si articola intorno a quattro soggetti materici, ciascuno portatore di un principio progettuale.
La pietra rappresenta l’origine, una semplicità senza ornamenti che diventa terreno di sperimentazione attraverso scavi, decostruzioni e rivestimenti. Il petalo incarna la sensualità della materia, resa possibile da tecniche come laser cutting e ink dye, che amplificano il dialogo tra artigianalità e innovazione.
Il legno, materia viva per eccellenza, racconta la funzione e la continuità tra uomo, natura e costruzione. Attraverso forature, incastri e sculture, rivela una ricchezza espressiva che va oltre l’uso tradizionale. La spugna, infine, parla di reinvenzione: una materia mutevole che si lascia comprimere, piegare e trasformare fino a diventare icona visiva.

Una narrazione in tre atti
La struttura narrativa della campagna per il Salone del Mobile 2026 segue un percorso preciso. Il primo atto è l’esplorazione ravvicinata della materia, mostrata nella sua pelle e nella sua trama. Il secondo atto presenta l’oggetto nella sua forma archetipica, essenziale.
Nel terzo atto entra in scena il gesto umano. Mani, strumenti e materiali dialogano, dando vita a una sequenza che culmina nella rivelazione dell’artefatto finito. Oggetti che non sono solo funzione e forma, ma portatori di memoria e visione.
Il gesto come atto di progetto
È nel contatto tra mano e materia che il design si manifesta pienamente. La campagna restituisce questo momento come esperienza visiva e sensoriale, rendendo visibile ciò che spesso resta implicito.

Il racconto di Motel409 e la visione del Salone
Federico Grassi, Direttore Creativo di Motel409, descrive “A Matter of Salone” come un lavoro a più mani in cui l’energia dei materiali si fonde con lo sguardo progettuale. L’obiettivo non è illustrare il design, ma lasciarlo emergere attraverso la materia stessa.
In questo senso, la campagna per il Salone del Mobile 2026 diventa uno spazio di ascolto e traduzione, coerente con il ruolo culturale che il Salone del Mobile.Milano riveste nel panorama internazionale del progetto.

A Matter of Salone come manifesto culturale
“A Matter of Salone” va oltre la dimensione promozionale. È un invito a guardare il design come pensiero incarnato, capace di attraversare materiali e significati. Qui la materia non è più solo risorsa o superficie, ma voce, storia e orizzonte condiviso.
Con questa campagna, il Salone del Mobile.Milano riafferma il proprio ruolo non solo come evento fieristico, ma come piattaforma culturale che interroga il presente e apre nuove possibilità di senso per il progetto contemporaneo.
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