Google integra Gemini Deep Research in tutto Workspace
Google integra Intrinsic per accelerare sulla physical AI
27 Febbraio 2026
Google ha deciso di integrare definitivamente Intrinsic, la sua iniziativa dedicata alla robotica, all’interno dell’azienda. Dopo cinque anni trascorsi come entità separata nel portafoglio Other Bets di Alphabet, il progetto rientra nel perimetro diretto del gruppo.
La scelta rappresenta un cambio di strategia: la physical AI non resta più confinata a un laboratorio sperimentale, ma diventa parte del core business.
Google Intrinsic assume un ruolo centrale nello sviluppo di soluzioni che portano l’intelligenza artificiale fuori dallo schermo e dentro il mondo fisico.
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Da Other Bets al cuore di Google
Intrinsic era stata “promossa” a società indipendente nel 2021, pur restando sotto Alphabet. Other Bets raccoglie iniziative ad alto rischio e forte contenuto innovativo, dalla mobilità autonoma alla salute digitale.
Il rientro in Google indica che il progetto ha superato la fase puramente sperimentale. Non sono stati resi noti i dettagli finanziari dell’operazione, ma l’azienda ha chiarito che Intrinsic resterà un gruppo distinto, pur collaborando strettamente con le altre divisioni AI.
Cosa fa Google Intrinsic e perché punta sulla robotica
Per capire perché Google investe nella physical AI bisogna partire da cosa fa Intrinsic. Il suo obiettivo è sviluppare software e strumenti che rendano più semplice creare e gestire applicazioni robotiche.
Non produce robot, ma lavora su piattaforme, ambienti di sviluppo e soluzioni che aiutano aziende e sviluppatori a programmare, insegnare e far operare i robot con meno complessità tecnica.
Rendere i robot più facili da programmare
Uno dei principali ostacoli alla diffusione della robotica è la difficoltà di sviluppo e integrazione. Ogni sistema richiede competenze altamente specialistiche e lunghi tempi di configurazione.
Intrinsic lavora proprio su questo fronte: standardizzare processi, semplificare la programmazione e costruire strumenti che riducano la distanza tra ricerca avanzata e applicazione industriale. L’obiettivo è rendere i robot più facili da programmare e utilizzare in contesti reali.
Google Intrinsic lavorerà con DeepMind e Gemini
Un elemento chiave dell’integrazione è la collaborazione con Google DeepMind. Intrinsic potrà utilizzare i modelli Gemini e l’infrastruttura cloud di Google per potenziare le proprie soluzioni.
DeepMind aveva già assorbito la divisione Everyday Robotics nel 2023 e ha sviluppato modelli AI progettati per aiutare i robot a svolgere compiti fisici. L’integrazione tra Gemini e robotica rappresenta un passaggio strategico per trasformare le capacità dei modelli multimodali in azioni concrete nel mondo reale.
Come funzionano i modelli AI per robot
I modelli AI applicati alla robotica combinano percezione visiva, comprensione del linguaggio e pianificazione motoria. Devono analizzare dati provenienti da sensori e telecamere, interpretare un contesto e generare sequenze di movimento coerenti.
Portare l’intelligenza artificiale su un robot significa andare oltre la generazione di testo o immagini: vuol dire tradurre istruzioni e analisi in movimenti fisici, interazioni con oggetti e adattamento dinamico all’ambiente.
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Google Intrinsic e il futuro della physical AI
Con l’integrazione di Intrinsic, Google rafforza la propria posizione in un settore sempre più strategico. La competizione sulla physical AI riguarda manifattura, logistica, automazione e servizi, ambiti in cui la robotica può incidere su produttività e costi.
Google Intrinsic diventa così un tassello fondamentale nella costruzione di un ecosistema in cui modelli come Gemini non si limitano a rispondere a domande, ma guidano sistemi capaci di agire nel mondo fisico.
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