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OpenAI lavora a un Ads Manager per ChatGPT
18 Marzo 2026
OpenAI sta iniziando a costruire la propria infrastruttura per la pubblicità su ChatGPT, aprendo una nuova fase nel modello di business dell’azienda.
Secondo quanto confermato da un portavoce della società ad ADWEEK, OpenAI ha avviato un test di un Ads Manager con un numero ristretto di partner.
La piattaforma consente ai marketer di gestire campagne pubblicitarie, monitorarne le performance e ottimizzare i risultati in tempo reale.
Il test rappresenta uno dei primi passi concreti verso la creazione di un vero ecosistema di advertising su ChatGPT, destinato potenzialmente a diventare una nuova area di ricavi per l’azienda.
Come funzionano le prime campagne di pubblicità su ChatGPT
L’Ads Manager che OpenAI sta testando funziona come una dashboard pensata per gli inserzionisti.
Attraverso questo strumento, i brand possono avviare e gestire campagne pubblicitarie direttamente all’interno dell’ambiente ChatGPT, con strumenti di analisi e monitoraggio simili a quelli presenti nelle principali piattaforme pubblicitarie digitali.
Report settimanali per monitorare le performance delle inserzioni
Durante la fase di test, gli inserzionisti ricevono report settimanali sotto forma di file CSV (Comma Separated Values).
Questi report includono metriche fondamentali per valutare le campagne, tra cui:
- numero di clic
- impression delle inserzioni
- altri dati di performance
Si tratta quindi di un primo sistema di analytics pensato per permettere ai marketer di valutare l’efficacia della pubblicità su ChatGPT.
Le difficoltà iniziali della pubblicità su ChatGPT
Nonostante l’interesse intorno al progetto, i primi dati indicano che il percorso verso un vero business pubblicitario potrebbe non essere immediato.
Secondo alcune prime sperimentazioni, i click-through rate (CTR) delle inserzioni su ChatGPT risultano inferiori rispetto a quelli della ricerca su Google.
Il confronto con Google Search
Il confronto con Google è inevitabile. Il motore di ricerca ha costruito negli anni uno dei sistemi pubblicitari più efficienti del web, grazie alla capacità di intercettare utenti che stanno già cercando informazioni o prodotti.
Nel caso della pubblicità su ChatGPT, invece, il contesto è diverso. Gli utenti utilizzano il chatbot per conversazioni e richieste informative, non necessariamente con un intento di acquisto immediato.
Questo può influire sulla probabilità che un utente clicchi su un contenuto sponsorizzato.
Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT nei primi test
Un altro elemento che rende interessante il progetto riguarda il livello di investimento richiesto ai primi inserzionisti.
Secondo quanto riportato da ADWEEK in precedenza, OpenAI avrebbe chiesto ad alcuni partner iniziali un impegno minimo di circa 200.000 dollari per partecipare ai test.
Investimenti elevati per attrarre i primi brand
Una soglia di ingresso così alta suggerisce che OpenAI sta lavorando inizialmente con grandi aziende e inserzionisti internazionali, interessati a sperimentare nuovi canali pubblicitari basati sull’intelligenza artificiale.
Per OpenAI, però, questo significa anche dover dimostrare rapidamente che la pubblicità su ChatGPT può generare risultati concreti per i brand.
Se le performance non saranno convincenti, potrebbe essere difficile attrarre nuovi inserzionisti su larga scala.
Il ruolo della pubblicità nel futuro del modello di business di OpenAI
L’introduzione di un Ads Manager indica chiaramente che OpenAI sta esplorando nuovi flussi di ricavi oltre agli abbonamenti e ai servizi API.
La pubblicità su ChatGPT potrebbe diventare nel tempo un pilastro del modello economico dell’azienda, soprattutto considerando la crescita rapidissima dell’utilizzo dei chatbot basati su intelligenza artificiale.
Nuove opportunità per brand e piattaforme AI
Se OpenAI riuscirà a sviluppare un sistema pubblicitario efficace, potrebbe aprire un nuovo canale di marketing digitale basato sulle conversazioni con l’intelligenza artificiale.
In questo scenario, i brand potrebbero raggiungere gli utenti direttamente durante le interazioni con il chatbot, in momenti in cui stanno cercando informazioni o suggerimenti.
Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di OpenAI di trovare un equilibrio tra esperienza utente e monetizzazione, evitando che la pubblicità comprometta la qualità delle conversazioni su ChatGPT.
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