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  • OpenAI firma un accordo da 38 miliardi con Amazon per potenziare l’intelligenza artificiale

    4 Novembre 2025

    Ancora una partnership miliardaria per OpenAI, che continua a stringere alleanze con i giganti del tech. Dopo l’intesa con Microsoft, arriva un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services, la divisione cloud del gruppo guidato da Andy Jassy.

    L’intesa, della durata di sette anni, garantirà a Sam Altman e al suo team una potenza di calcolo su scala planetaria.

    AWS fornirà migliaia di GPU Nvidia a OpenAI

    Il cuore dell’accordo riguarda la fornitura di centinaia di migliaia di unità grafiche Nvidia, fondamentali per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale come ChatGPT.

    AWS metterà a disposizione i nuovi acceleratori Nvidia GB200 e GB300, pensati per gestire carichi computazionali massivi. Secondo le stime interne, OpenAI inizierà a utilizzare l’infrastruttura AWS già entro il 2026, con una piena capacità operativa entro la fine dell’anno.

    Un passo decisivo per OpenAI

    Per OpenAI, l’accordo con Amazon segna un passaggio chiave nella trasformazione da laboratorio di ricerca a potenza industriale globale. Secondo Bloomberg, la società avrebbe già programmato investimenti infrastrutturali da 1.400 miliardi di dollari, una cifra senza precedenti che alimenta il dibattito su una possibile bolla dell’AI.

    “Scalare l’intelligenza artificiale di frontiera richiede una potenza di calcolo massiva e affidabile”, ha dichiarato Sam Altman. “La partnership con AWS rafforza l’ecosistema di calcolo su larga scala che alimenterà la prossima era dell’intelligenza artificiale”.

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    Amazon torna protagonista nel mercato AI

    Per Amazon, l’intesa rappresenta una consacrazione attesa. Finora AWS era rimasta ai margini rispetto alla collaborazione storica tra OpenAI e Microsoft. Con questo accordo, il colosso del cloud torna al centro della scena, confermando la propria leadership nel cloud computing e nella fornitura di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

    “L’infrastruttura di AWS servirà come spina dorsale delle ambizioni di OpenAI”, ha dichiarato Matt Garman, CEO di Amazon Web Services.

    Un mercato del cloud sempre più competitivo

    L’accordo arriva in un contesto di corsa globale alle partnership AI. Oltre a Microsoft, che ha investito 250 miliardi di dollari in OpenAI, anche Oracle (300 miliardi), Google Cloud e la startup CoreWeave (22,4 miliardi) hanno siglato accordi per fornire infrastrutture e data center dedicati. Il mercato del cloud per l’intelligenza artificiale è oggi uno dei più strategici e competitivi, dominato da pochi player in grado di garantire potenza di calcolo su scala globale.

    Amazon gioca su più tavoli

    Nonostante l’intesa con OpenAI, Amazon continua a investire anche in Anthropic, startup fondata da ex membri di OpenAI e considerata una delle rivali più promettenti.

    AWS ha recentemente inaugurato un complesso di data center dedicato ad Anthropic, equipaggiato con centinaia di migliaia di chip Trainium2 sviluppati internamente. Parallelamente, Google ha annunciato che fornirà fino a un milione di chip AI personalizzati ad Anthropic, per un valore stimato di decine di miliardi di dollari.

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    L’alleanza che ridefinisce la corsa all’AI

    L’accordo da 38 miliardi tra OpenAI e Amazon ridisegna gli equilibri della corsa all’intelligenza artificiale, consolidando una rete di partnership da centinaia di miliardi di dollari che coinvolge i maggiori attori del settore tecnologico. Se per OpenAI significa accedere a una potenza di calcolo senza precedenti, per Amazon rappresenta il ritorno al centro della scena nel business che deciderà il futuro dell’economia digitale.

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