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  • Amazon apre il suo ecosistema pubblicitario agli AI agent

    3 Febbraio 2026

    L’automazione pubblicitaria con AI entra in una nuova fase con l’annuncio di Amazon. Durante l’IAB Annual Leadership Meeting, il gruppo ha presentato l’open beta del Amazon Ads Model Context Protocol Server, una nuova infrastruttura pensata per collegare AI agent e sistemi pubblicitari attraverso un’unica integrazione standardizzata.

    Amazon apre il suo ecosistema pubblicitario agli AI agent

    La mossa segna un cambio di passo nell’evoluzione dell’ecosistema pubblicitario di Amazon, che fino a oggi richiedeva connessioni tecniche dedicate per ogni singolo workflow. Con MCP, l’azienda punta a rendere l’interazione tra AI e advertising più fluida, scalabile e meno dipendente da sviluppo custom.

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    Come funziona l’infrastruttura pubblicitaria MCP di Amazon Ads

    Il nuovo MCP Server agisce come livello intermedio tra gli AI agent e le API di Amazon Ads. Il sistema traduce prompt in linguaggio naturale in chiamate strutturate, semplificando l’accesso alle funzionalità pubblicitarie.

    Alla base c’è il Model Context Protocol, uno standard open source sviluppato originariamente da Anthropic, pensato per rendere più affidabile e coerente l’operato degli agenti AI.

    Un’unica integrazione al posto di connessioni personalizzate

    Grazie a questa infrastruttura pubblicitaria, inserzionisti e partner ad tech possono collegare i propri AI agent in pochi minuti, evitando di costruire integrazioni separate per ogni attività. Una volta connessi, gli agent possono impostare campagne, aggiornare budget, gestire prodotti e generare report.

    Come ha spiegato Paula Despins, VP of ads measurement di Amazon Ads, l’MCP offre “un punto di connessione e un traduttore” che consente agli strumenti AI di comunicare con i sistemi Amazon in modo standardizzato.

    Strumenti per semplificare i workflow pubblicitari

    Un elemento centrale dell’automazione pubblicitaria con AI è la possibilità di condensare workflow complessi in singole azioni conversazionali. Le attività pubblicitarie, che spesso richiedono più passaggi su sistemi diversi, vengono racchiuse in tool che gli AI agent possono eseguire con un unico prompt.

    Questo approccio riduce il numero di operazioni tecniche necessarie e rende l’automazione più accessibile anche a team meno strutturati.

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    Perché Amazon punta a ridurre il carico cognitivo degli AI agent

    Uno dei limiti principali dell’AI agentica è il carico di ragionamento richiesto per comprendere come funzionano le API, quale versione utilizzare e come concatenare correttamente le operazioni.

    Questo spesso porta a inefficienze o risultati subottimali.

    Gli errori emersi nei test interni

    Durante i test preliminari, Amazon ha osservato casi in cui gli AI agent adottavano soluzioni tecnicamente corrette ma poco efficienti. In un esempio, un agent incaricato di creare un path-to-conversion report ha ignorato API esistenti e scritto codice da zero, analizzando tre anni di dati tramite Amazon Marketing Cloud.

    In altri casi, gli agent selezionavano versioni API obsolete, scelte che uno sviluppatore umano difficilmente avrebbe fatto.

    Spostare il focus sulle decisioni che contano

    L’obiettivo dell’infrastruttura MCP è liberare gli AI agent dalla complessità tecnica di base, permettendo loro di concentrarsi sulle decisioni strategiche: ottimizzazione delle performance, allocazione del budget e miglioramento dei risultati.

    Automazione pubblicitaria con AI e standardizzazione del settore

    Il rilascio in open beta segue un programma pilota chiuso avviato da Amazon lo scorso anno e si inserisce in una tendenza più ampia del settore ad tech verso la standardizzazione delle interazioni tra AI e piattaforme pubblicitarie.

    In questo scenario si collocano anche iniziative come AdCP, che mirano a definire protocolli condivisi per l’adozione degli AI agent nell’advertising.

    Il settore si sta progressivamente allontanando da workflow manuali e rigidi, per abbracciare modelli agent-led più flessibili.

    Amazon e il futuro dell’advertising agent-led

    L’apertura dell’ecosistema pubblicitario agli AI agent è coerente con una visione più ampia di Amazon sull’agentic commerce. Nel terzo trimestre dello scorso anno, Andy Jassy ha evidenziato come gli AI agent possano trasformare il modo in cui i consumatori scoprono e acquistano prodotti online.

    Nel frattempo, il business advertising di Amazon continua a crescere: +24% anno su anno, per un totale di 17,7 miliardi di dollari.

    Numeri che spiegano perché l’automazione pubblicitaria con AI sia diventata un pilastro strategico e non solo un esercizio tecnologico.