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OpenAI smentisce il divieto: ChatGPT può ancora fornire informazioni su salute e temi legali
4 Novembre 2025
OpenAI ha confermato che l’aggiornamento delle policy di ChatGPT non introduce alcuna modifica sostanziale.
Le nuove regole, pubblicate il 29 ottobre 2025, unificano semplicemente le precedenti policy, una per ChatGPT, una per l’API e una “universale”, in un unico documento coerente.
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Le voci diffuse sui social
Nei giorni scorsi, diversi post sui social avevano sostenuto che ChatGPT non potesse più fornire consigli legali o medici. Ma la notizia si è rivelata infondata.
La smentita ufficiale di OpenAI
A chiarire la situazione è stato Karan Singhal, Head of Health AI di OpenAI, che ha scritto su X : “Le affermazioni non sono vere. ChatGPT non è mai stato un sostituto del consiglio professionale, ma resta una risorsa utile per comprendere meglio le informazioni legali e sanitarie”.
Cosa dicono davvero le regole di OpenAI
Il documento aggiornato ribadisce che gli utenti non possono utilizzare ChatGPT per “fornire consigli personalizzati che richiedono una licenza, come consulenze legali o mediche, senza il coinvolgimento di un professionista qualificato”.
Una formula quasi identica a quella già presente nella precedente policy, che proibiva attività che “potrebbero compromettere la sicurezza, il benessere o i diritti di altri, incluso il fornire consulenze legali, mediche o finanziarie senza revisione professionale”.
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Da tre documenti a una policy unificata
La novità principale dell’aggiornamento della policy di ChatGPT riguarda quindi la forma, non il contenuto. OpenAI ha integrato le tre versioni precedenti in una sola lista di regole, valida per tutti i suoi prodotti e servizi.
Secondo il changelog ufficiale, l’obiettivo è “riflettere un set universale di policy per tutti i prodotti OpenAI”.
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ChatGPT rimane uno strumento di informazione
In sintesi, ChatGPT può ancora discutere di salute e diritto, purché non offra consulenze personalizzate o sostitutive di un parere professionale.
L’AI di OpenAI resta dunque uno strumento utile per comprendere temi complessi, ma non un sostituto di medici o avvocati.
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