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  • Jack Dorsey rilancia Vine con diVine e recupera 200.000 video originali

    17 Novembre 2025

    diVine è la nuova app che riporta online i celebri video da sei secondi di Vine, grazie a un progetto finanziato dalla nonprofit di Jack Dorsey, and Other Stuff.

    diVine: il reboot di Vine finanziato da Jack Dorsey

    L’app permette di rivedere oltre 100.000 Vine originali, recuperati da un vecchio backup creato prima della chiusura del servizio nel 2016, e di creare nuovi profili per pubblicare contenuti freschi.

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    Image Credits:diVine

    Un social che punta sull’autenticità

    In un’epoca dominata dai contenuti generati dall’AI, diVine sceglie una strada diversa: i video sospettati di essere artificiali vengono bloccati prima della pubblicazione.

    L’archivio Vine restaurato: oltre 200.000 video recuperati

    Una ricostruzione tecnica complessa

    Dopo la chiusura di Vine, un gruppo indipendente chiamato Archive Team aveva salvato i contenuti in file binari da 40–50 GB ciascuno. Questi file non erano consultabili in forma tradizionale.

    Evan Henshaw-Plath, noto come Rabble ed ex primo dipendente di Twitter, ha trascorso mesi scrivendo script e decodificando i file per ricostruire video, profili, visualizzazioni e persino alcuni commenti originali.

    Quanti contenuti sono stati recuperati

    Secondo Rabble, l’archivio di diVine contiene:

    • 150.000–200.000 video Vine
    • circa 60.000 creator originali

    Non tutti i contenuti sono stati salvati: diversi milioni di Vine, soprattutto quelli legati alla scena K-pop, non erano mai stati archiviati.

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    Image Credits:diVine

    diVine come spazio social decentralizzato

    I creator possono riprendere possesso dei propri contenuti

    Chi pubblicò video su Vine mantiene i diritti d’autore. Su diVine può:

    • inviare una richiesta DMCA per rimuovere i video
    • dimostrare di essere il proprietario dell’account originario
    • recuperare il profilo ricostruito
    • caricare nuovi video o reinserire quelli mancanti

    Verifica umana dei video

    Per evitare upload generati dall’intelligenza artificiale, diVine utilizza la tecnologia del Guardian Project, una nonprofit specializzata in verifica multimediale. L’app controlla che ogni video provenga da uno smartphone reale e applica ulteriori filtri di autenticità.

    Nostr: la base decentralizzata scelta da Dorsey

    Un social senza algoritmi invasivi

    diVine si basa su Nostr, un protocollo decentralizzato molto sostenuto da Jack Dorsey. Essendo open source e permissionless, permette a sviluppatori e community di:

    • creare app alternative
    • gestire i propri server e relay
    • controllare feed, algoritmi e moderazione

    Secondo Dorsey: “Nostr permette di creare una nuova generazione di app senza finanziamenti VC, senza modelli tossici e senza dipendere dai capricci di un proprietario aziendale”.

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    Image Credits:diVine

    Un ritorno che sfida sia Musk che l’AI generativa

    Elon Musk aveva promesso il ritorno di Vine

    A luglio, Musk aveva annunciato di aver ritrovato l’archivio Vine, ma nessuna app ufficiale è ancora stata pubblicata.
    diVine, invece, è già disponibile per il pubblico.

    Domanda crescente per contenuti umani

    Rabble sostiene che, nonostante il boom di strumenti come OpenAI Sora o Meta AI, esiste una forte nostalgia per i social della prima era Web 2.0, basati su:

    • community
    • autenticità
    • feed non filtrati
    • creatività umana

    diVine punta a riportare proprio questa esperienza.

    Dove scaricare diVine

    L’app è disponibile per iOS e Android su diVine.video, con nuove funzioni in arrivo grazie alla community open source.