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  • Google prepara una nuova funzione di Gemini per velocizzare l’editing delle immagini generate dall’AI

    28 Novembre 2025

    Google continua a rafforzare il suo ecosistema di funzioni Gemini, con l’obiettivo di rendere sempre più fluido il lavoro con contenuti generati dall’AI. Dopo l’introduzione di Nano Banana, la funzione basata su Gemini 2.5 Flash Image che porta editing e generazione di immagini dentro Google Photos, l’azienda sembra pronta a un nuovo passo avanti.

    Un nuovo strumento di annotazione per le immagini AI

    Secondo una scoperta del leaker @testingcatalog, Google sta testando uno strumento che permetterà agli utenti di annotare immagini generate da Gemini.

    L’obiettivo è semplice e molto pratico: consentire di disegnare o inserire testo direttamente sull’immagine prima di scaricarla.

    Perché uno strumento di annotazione è utile

    Oggi, per correggere o evidenziare parti di un’immagine generata dall’AI, serve formulare un nuovo prompt oppure esportare il file e usare un’app esterna. Il problema? I prompt non sempre individuano con precisione il punto esatto dell’immagine su cui intervenire.

    Con il nuovo tool, invece:

    • potrai indirizzare con precisione l’area da modificare,
    • aggiungere note, frecce o evidenziazioni,
    • inserire testo direttamente sull’output,
    • evitare passaggi extra su app esterne.

    Per insegnanti, creativi e professionisti del visual, questo significa risparmiare tempo e ottenere risultati più accurati.

    Dall’editing dei prompt all’interazione diretta

    Le funzioni attuali di Gemini permettono di rigenerare un’immagine tramite prompt, ma ogni modifica comporta un margine di errore: una parola fraintesa può cambiare completamente l’output. Il nuovo strumento elimina questo rischio, introducendo una logica più vicina a quella dei software di editing tradizionali.

    Un vantaggio per chi lavora spesso sulle immagini AI

    Chi modifica regolarmente immagini generate da Gemini oggi deve aprire app come Google Photos, strumenti di markup o editor grafici. L’arrivo dell’annotazione integrata può ridurre questi passaggi, rendendo Gemini un ambiente più completo e autosufficiente.

    Quali sono le tempistiche per il rilascio

    Al momento Google non ha comunicato date ufficiali. Come spesso accade con le funzioni Gemini, la presenza nel codice non garantisce il rilascio finale. In passato l’azienda ha cancellato diverse novità prima del debutto ufficiale.

    Vista l’utilità pratica, molti sperano che lo strumento di annotazione arrivi presto nelle versioni pubbliche.

    Una funzione piccola, ma dal grande impatto pratico

    Se confermata, l’annotazione diretta delle immagini AI potrebbe diventare una delle funzioni Gemini più apprezzate.

    Non è spettacolare come Nano Banana, ma tocca un punto cruciale: ridurre la distanza tra generazione e modifica, semplificando il lavoro quotidiano di chi usa l’AI in modo operativo.

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