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Sony vuole far diventare i giocatori personaggi veri nei suoi videogiochi con avatar creati da scansioni reali
13 Aprile 2026
L’idea di diventare personaggio in un videogioco non è più solo una suggestione: Sony ha deciso di trasformarla in realtà con The Playerbase, una nuova iniziativa che porta i fan direttamente dentro i suoi titoli.
Il progetto rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di immersione, perché non si limita a migliorare la grafica o il gameplay, ma coinvolge direttamente le persone.
Come funziona la selezione dei fan
Per partecipare, gli utenti devono raccontare il proprio rapporto con PlayStation. Dopo una prima fase di selezione, alcuni candidati vengono invitati a un colloquio.
Alla fine, viene scelto un partecipante che entrerà davvero nel gioco, diventando parte del mondo virtuale.

Con Gran Turismo 7 i fan entrano davvero nel gioco
Il primo esperimento prende forma in Gran Turismo 7, dove un giocatore selezionato verrà integrato all’interno dell’esperienza.

Qui il concetto di avatar nei videogiochi cambia prospettiva: non si tratta più di creare un personaggio da zero, ma di trasferire una persona reale nel gioco.
Un’identità digitale costruita su misura
Il partecipante sarà sottoposto a una scansione professionale per ricreare il proprio volto o corpo in formato digitale.
Inoltre, potrà collaborare con il team di sviluppo per personalizzare alcuni elementi, come il logo e la livrea dell’auto, lasciando un segno riconoscibile nel gioco.
La scansione 3D apre nuove possibilità per gli avatar nei videogiochi
Alla base dell’iniziativa c’è una tecnologia già utilizzata da tempo nell’industria, ma applicata in modo diverso: la scansione tridimensionale.
Questa tecnica permette di creare avatar realistici nei videogiochi partendo da dati reali, riducendo sempre di più la distanza tra mondo fisico e digitale.
Dal motion capture alle persone comuni
Se in passato queste tecnologie erano riservate ad attori e professionisti, oggi vengono estese anche ai giocatori.
È un cambio di prospettiva importante: il pubblico non è più solo destinatario dell’esperienza, ma parte attiva della sua costruzione.
PlayStation punta sulla relazione con i fan per evolvere il gaming
Con The Playerbase, Sony rafforza il legame con la propria community, trasformando i giocatori in protagonisti.
Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un nuovo modo di pensare il rapporto tra brand e utenti.
Sony Playerbase cos’è e cosa vuole diventare
Secondo l’azienda, questa iniziativa è solo il primo passo. L’obiettivo è estendere il modello ad altri titoli PlayStation Studios.
In futuro, sempre più persone potrebbero ritrovarsi dentro i videogiochi, non come semplici avatar, ma come versioni digitali di sé stesse.
Entrare in un videogioco cambia il concetto di immersione
Per anni il gaming ha cercato di rendere le esperienze più realistiche e coinvolgenti. Ora il passo successivo sembra essere proprio questo: entrare nel gioco con la propria identità.
Il confine tra realtà e finzione diventa sempre più sottile, e il giocatore smette di essere esterno alla storia.
Quanto è vicino questo futuro
Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali, ma indica una direzione chiara.
Se questa sperimentazione avrà successo, diventare personaggio in un videogioco potrebbe diventare una possibilità concreta per molti utenti, cambiando in modo profondo il modo di vivere il gaming.
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