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  • Google semplifica la modifica delle immagini generate con Gemini

    9 Marzo 2026

    Google continua a migliorare le funzioni di generazione visiva della sua AI. Con il prossimo aggiornamento sarà infatti più semplice modificare immagini con Gemini, grazie a un nuovo sistema di editing integrato direttamente nell’interfaccia dell’app.

    L’obiettivo è ridurre i passaggi necessari per modificare le immagini create con Nano Banana, il modello di generazione visiva integrato nel chatbot di Google.

    Modificare immagini con Gemini diventerà più semplice

    Attualmente è possibile generare e modificare immagini con Gemini, ma il processo non è immediato. Gli utenti devono prima scaricare l’immagine creata dall’intelligenza artificiale e poi ricaricarla nell’app per accedere agli strumenti di editing.

    Questo passaggio aggiuntivo rende il workflow meno fluido, soprattutto per chi utilizza spesso le funzioni di AI image generation del chatbot.

    Una nuova icona per l’editing diretto delle immagini

    Secondo quanto riportato da Android Authority, Google sta lavorando a una soluzione più immediata: una icona a forma di matita che apparirà direttamente sulle immagini generate da Gemini.

    Toccando questa icona sarà possibile aprire i markup tools, gli strumenti di annotazione già utilizzati in altri servizi Google. Da qui l’utente potrà selezionare una parte dell’immagine e descrivere la modifica desiderata tramite un prompt testuale.

    modificare immagini con Gemini
    Image Source: Android Authority

    Come funziona il nuovo sistema per modificare immagini con Gemini

    Il nuovo flusso di lavoro è pensato per rendere l’editing molto più intuitivo. Una volta generata l’immagine con Gemini, basterà un semplice tocco per accedere alla modalità di modifica.

    Selezionare l’area da modificare con il markup

    All’interno dell’interfaccia di editing sarà possibile cerchiare una porzione dell’immagine per indicare all’intelligenza artificiale quale elemento modificare. Dopo aver selezionato l’area interessata, l’utente potrà aggiungere un prompt con la descrizione del cambiamento desiderato.

    Il sistema supporterà anche uno strumento di testo, che consentirà di scrivere direttamente sull’immagine per descrivere modifiche più complesse o multiple.

    Questo approccio combina il linguaggio naturale con strumenti visivi, rendendo l’editing delle immagini generate dall’AI molto più accessibile.

    Il nuovo editing immagini Gemini è stato scoperto nella beta

    La nuova funzione per modificare immagini con Gemini è stata individuata nella versione 17.8.59 beta dell’app Google.

    Funzione ancora nascosta nella versione beta

    Al momento la funzione non è ancora disponibile pubblicamente. Anche installando la versione beta dell’app Google non è possibile accedere allo strumento, perché deve essere attivato manualmente a livello di sistema.

    Questo suggerisce che la funzione è ancora in fase di sviluppo e potrebbe arrivare nei prossimi aggiornamenti ufficiali dell’app.

    Curiosamente, in molti casi le novità di Gemini vengono prima introdotte nella versione web e solo successivamente nelle app mobili. In questo caso sembra accadere il contrario.

    Nano Banana continua a evolversi dentro Gemini

    Il miglioramento degli strumenti di editing arriva mentre Gemini continua a evolvere le sue capacità di generazione visiva.

    Google ha recentemente aggiornato il sistema introducendo Nano Banana 2, basato sul modello Gemini 3.1 Flash Image, che porta alcune capacità della versione Nano Banana Pro a un pubblico più ampio.

    Il modello è progettato per offrire generazione di immagini molto veloce, mantenendo allo stesso tempo un buon livello di qualità e controllo creativo.

    L’editing delle immagini diventa sempre più centrale per l’AI

    Con l’evoluzione degli strumenti di generazione visiva, la possibilità di modificare rapidamente le immagini create dall’intelligenza artificiale diventa sempre più importante.

    Per questo Google sta cercando di ridurre l’attrito nel processo creativo. Eliminare passaggi come download e ricaricamento dei file può sembrare un cambiamento minore, ma per chi utilizza spesso questi strumenti può fare una grande differenza.

    Se il nuovo sistema verrà introdotto nelle prossime versioni dell’app, modificare immagini con Gemini potrebbe diventare un’operazione quasi immediata, portando l’esperienza di editing AI a un livello di semplicità sempre più vicino agli strumenti creativi tradizionali.

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