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Tork lancia “The unusable restroom”: l’inclusione passa anche dai bagni pubblici
8 Ottobre 2025
Con “The unusable restroom”, Tork e Publicis London portano l’inclusione nel luogo più inaspettato: il bagno pubblico.
L’obiettivo è mostrare come elementi banali, un dispenser difettoso, un asciugamani troppo rumoroso, una maniglia rigida, possano rappresentare vere e proprie barriere per persone con problemi neurologici, artrite o eczema.
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Un esperimento reale per generare empatia
La campagna ha previsto la costruzione di un bagno apparentemente normale, ma volutamente difficile da usare.
Le reazioni reali del pubblico, riprese con telecamere nascoste, sono diventate il cuore di un film da 30 secondi.
Il risultato è un racconto potente che trasforma la creatività in uno strumento di empatia e consapevolezza.

Una campagna globale per l’igiene inclusiva
L’iniziativa è in corso in Regno Unito, Stati Uniti, Europa e Australasia, con una pianificazione curata da Zenith. Oltre al video, il progetto si estende a social, radio e display, includendo testimonianze scritte a mano dai partecipanti per dare voce alle esperienze autentiche di chi affronta queste sfide quotidiane.
Le parole dei protagonisti
“Abbiamo usato la creatività come forza per l’empatia e l’azione”, spiega Noël Bunting, Chief Creative Officer di Publicis London. “Anche in categorie inaspettate, idee audaci possono sfidare le percezioni e stimolare il cambiamento”.
Per Isabel Dahlberg, Global Master Brand Director Professional Hygiene di Essity, “promuovere soluzioni igieniche inclusive migliora l’esperienza dell’utente, rafforza la reputazione aziendale e genera fedeltà”.

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Un messaggio universale per persone e aziende
Con “The unusable restroom”, Tork vuole dimostrare che l’inclusione non è solo un tema di comunicazione, ma una responsabilità concreta.
Ripensare i bagni pubblici in chiave accessibile significa rendere ogni spazio più umano, più equo e più sostenibile, migliorando non solo la vita delle persone ma anche il valore sociale delle aziende.
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