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  • Endless Summer genera foto di finti viaggi con l’intelligenza artificiale

    4 Novembre 2025

    Non puoi permetterti una vacanza? Un’app di intelligenza artificiale può creartene una finta. Si chiama Endless Summer, e genera immagini in cui sembri goderti giornate al mare, cene all’aperto o passeggiate in città esotiche.

    È il nuovo fenomeno del momento: fingere esperienze di lusso tramite AI per sentirsi, almeno virtualmente, altrove.

    Dalla finzione al desiderio: l’AI come strumento di manifestazione

    L’ideatore di Endless Summer è Laurent Del Rey, product designer nel laboratorio di Meta Superintelligence, che ha descritto l’app come un modo per “manifestare la vita soft che meriti”.

    L’utente scatta tre selfie reali, e l’app li trasforma in foto di vacanze immaginarie: da Tokyo a Rio de Janeiro, passando per una bodega newyorkese.

    Una tendenza che nasce sui social

    Secondo lo sviluppatore Tim Wijaya, che ha collaborato con OpenAI per studiare gli usi di ChatGPT in Indonesia, esistono gruppi Facebook con oltre 30.000 utenti che condividono immagini AI di sé stessi in contesti di lusso: davanti a Lamborghini, nei negozi Gucci o su jet privati.

    “È triste e affascinante allo stesso tempo”, scrive Wijaya, “perché permette a chi guadagna meno di 400 dollari al mese di vivere esperienze che non potrà mai avere”.

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    Le app di “AI manifestation” invadono gli store

    Endless Summer non è sola. Sugli store Apple e Google proliferano titoli come ManifestMe, Manifest AI Coach o Manifestar AI, che promettono di creare “vision board” personalizzate per aiutare gli utenti a manifestare la vita dei propri sogni.

    Molte, però, si limitano a fornire affermazioni testuali e immagini casuali, senza offrire la vera esperienza visiva promessa.

    Quando l’evasione diventa un business

    Endless Summer, invece, mantiene ciò che promette, ma a pagamento. Dopo tre immagini gratuite, l’app invita a “continuare l’estate” acquistando pacchetti da 30, 150 o 300 immagini, rispettivamente a 3,99, 17,99 e 34,99 dollari.

    Una cifra che, come ironizza l’autrice dell’articolo originale, “basterebbe quasi per una vera cena all’aperto o un volo low cost”.

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    Tra sogno, illusione e realtà digitale

    Le vacanze generate con intelligenza artificiale aprono interrogativi profondi: si tratta solo di un gioco visivo o di un modo per colmare un vuoto emotivo?

    Per molti, l’AI diventa un mezzo di auto-espressione e aspirazione, per altri un semplice palliativo digitale. Ma il confine tra evasione e alienazione, ancora una volta, appare sempre più sottile.

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