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  • Lacoste torna alle origini con The Run, una corsa elegante tra Parigi e Roland Garros

    4 Maggio 2026

    Lacoste torna a raccontare sé stessa partendo da dove tutto è iniziato: il tennis. Ma lo fa con uno sguardo contemporaneo, trasformando lo sport in un racconto visivo fatto di ritmo, stile e libertà.

    La nuova campagna, intitolata “The Run”, segna anche il ritorno di uno slogan che ha fatto la storia del brand: “Life is a Beautiful Sport”.

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    Una corsa che attraversa Parigi

    Il film, ideato da Betc Paris, si apre con un’immagine semplice ma carica di tensione narrativa. Una giovane donna emerge da un cespuglio, stringe una pallina da tennis e inizia a correre.

    Non è una corsa lineare. Si snoda tra vicoli, giardini, scorci iconici della città. L’Opéra, i campi da golf, le strade di Parigi diventano un unico grande spazio fluido, quasi un parco giochi urbano.

    A ogni passaggio, una parola si ripete: “pardon”. Non è una richiesta di scuse, ma un modo per avanzare, farsi spazio, continuare il proprio percorso.

    lacoste the run

    Il tennis come destinazione simbolica

    La corsa ha una meta precisa, anche se non dichiarata subito. Tutto converge verso il campo centrale del Roland Garros.

    Qui entra in scena Novak Djokovic, ambasciatore storico del marchio. La protagonista si rivela per ciò che è: una raccattapalle.

    Tra i due non c’è dialogo, solo uno scambio di sguardi e un sorriso accennato. Poi un cambio di prospettiva. L’attenzione si sposta dal match alla ragazza, alla sua presenza, alla sua eleganza quasi sospesa.

    È in questo momento che il racconto prende forma. Il tennis non è solo competizione, ma diventa gesto, estetica, attitudine.

    Lacoste the Run

    Una regia che lascia parlare il corpo

    Diretto da Fredrik Bond per Stink France, il film rinuncia completamente ai dialoghi. La narrazione si costruisce attraverso movimenti, sguardi e ritmo.

    Il linguaggio è cinematografico, essenziale. Ogni sequenza è studiata per valorizzare il corpo in azione, senza bisogno di parole.

    Questa scelta rafforza l’idea centrale della campagna: lo sport come espressione personale, prima ancora che risultato.

    lacoste the run

    Oltre il film: una campagna integrata

    “The Run” non si limita al formato video. Lacoste accompagna il lancio con una campagna OOH multi-soggetto firmata dal fotografo Angelo Pennetta.

    Gli scatti mettono in primo piano i capi iconici del brand, mantenendo coerenza con il racconto visivo del film. A supporto, una presenza diffusa su canali digital e social.

    Il tutto si inserisce in un contesto strategico preciso: il Roland Garros, di cui Lacoste è partner da 55 anni. Un legame che va oltre la sponsorship e diventa parte integrante dell’identità del marchio.

    lacoste the run

    Ritorno alle radici, con uno sguardo attuale

    Con questa campagna, Lacoste ribadisce il proprio posizionamento senza nostalgia. Il tennis resta il punto di partenza, ma viene reinterpretato come linguaggio culturale.

    Non si parla solo di performance, ma di stile, movimento e modo di vivere.

    “The Run” funziona proprio per questo: racconta un brand che non ha bisogno di reinventarsi, ma di ricordare chi è, adattandolo al presente.