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  • Google presenta nuovi strumenti AI per immagini e video nelle campagne Demand Gen

    18 Novembre 2025

    Google aggiorna Demand Gen con nuovi strumenti AI per immagini e video, asset animati, versioni automatiche dei contenuti, test A/B avanzati e controlli di idoneità migliorati per le campagne pubblicitarie.

    Per capire l’impatto degli aggiornamenti annunciati da Google, è utile analizzare come l’AI stia trasformando la produzione degli asset pubblicitari.

    Le novità Google Demand Gen nella creazione di asset

    Google sta rendendo più semplice generare variazioni intelligenti di creatività senza lavoro aggiuntivo per gli inserzionisti.

    Google Demand Gen Ai image

    Immagini animate e design adattivi

    Le nuove funzioni includono:

    • Animated images, che creano variazioni animate degli asset già esistenti
    • Adaptable designs, che aggiungono automaticamente overlay testuali in stile brand

    Queste opzioni permettono di ottenere più creatività senza produzione manuale, ampliando le possibilità per campagne display, app e Demand Gen.

    Adattamento automatico dei formati

    L’AI ora consente di modificare rapidamente il rapporto d’aspetto delle immagini per coprire nuovi posizionamenti. Una soluzione che semplifica la distribuzione multi-superficie delle campagne.

    Con lo stesso approccio, Google potenzia anche la generazione di contenuti video.

    Nuovi strumenti AI per i video

    Google introduce miglioramenti significativi nella creazione e nell’adattamento dei video per le campagne Demand Gen.

    Google Demand Gen Video

    Riadattamento intelligente dei video

    L’AI di Google può ruotare o scalare i video per produrre nuovi rapporti d’aspetto senza compromettere la qualità. Le nuove versioni vengono pubblicate automaticamente dopo un controllo di qualità.

    Creazione automatica di Shorts

    Gli inserzionisti potranno anche creare versioni brevi dei propri contenuti. L’AI selezionerà i momenti chiave del video e li trasformerà in Shorts ottimizzati per la promozione.

    Oltre alla generazione di asset, Google introduce strumenti più avanzati per la misurazione.

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    Miglioramenti agli A/B test in Demand Gen

    Gli inserzionisti avranno nuovi modi per verificare la performance di immagini, video e segmenti di pubblico.

    Google Demand Gen A/B test

    Asset Uplift A/B Experiments

    Gli esperimenti saranno gestibili tramite la sezione “Experiments” della campagna, consentendo test su:

    • creatività
    • audience
    • product feed
    • strategie di offerta

    Google specifica che, per ora, non è consigliato testare il budget come variabile.

    Questi strumenti possono aiutare a identificare gli asset più performanti e ottimizzare le campagne in modo sistematico.

    Più controlli di idoneità e contenuti esclusi

    Google introduce anche aggiornamenti sui controlli di idoneità per garantire posizionamenti più sicuri.

    Nuovi filtri per i contenuti indesiderati

    Gli inserzionisti avranno più controllo sulle categorie di contenuti da escludere nelle campagne Demand Gen, aumentando la sicurezza del brand negli spazi pubblicitari.

    Infine, Google apre alla possibilità di riutilizzare asset già performanti su altre piattaforme.

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    Integrazione con i contenuti Pathmatics

    La piattaforma consentirà l’utilizzo di immagini e video forniti da Pathmatics direttamente in Google Ads.

    Google Demand Gen Pathmatics integration

    Riutilizzo dei migliori asset creativi

    Questa integrazione permetterà di importare i contenuti più efficaci utilizzati altrove e sfruttarli nelle campagne Demand Gen, senza doverli ricreare.

    Questi aggiornamenti rappresentano un passo significativo nell’evoluzione degli strumenti pubblicitari di Google.

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    Cosa significano le novità Google Demand Gen per gli inserzionisti

    L’introduzione di strumenti AI avanzati permette agli advertiser di produrre più creatività, testare meglio le campagne e riadattare contenuti esistenti.

    Una spinta alla produttività e all’ottimizzazione

    Le funzioni AI riducono il tempo necessario per la produzione degli asset, mentre gli esperimenti A/B permettono decisioni basate sui dati, rendendo le campagne più efficienti.

    Google conferma che altre novità per Demand Gen sono in arrivo, seguendo la direzione dell’automazione intelligente.