• Tutta l'Informazione Ninja nella tua mail

  • Disney investe 1 miliardo di dollari in OpenAI e apre i suoi personaggi all’AI di Sora

    12 Dicembre 2025

    L’annuncio arriva in uno dei momenti più delicati per l’industria dell’intrattenimento.

    Walt Disney ha confermato un investimento da 1 miliardo di dollari in OpenAI, accompagnato da un accordo di licenza che permetterà ai personaggi del gruppo di essere utilizzati nel tool di generazione video Sora. Una mossa che segna un punto di svolta nel rapporto tra AI generativa e Hollywood.

    Disney investe in OpenAI e porta i suoi personaggi su Sora

    L’accordo prevede una partecipazione azionaria di Disney in OpenAI e una licenza triennale che consentirà a Sora di utilizzare oltre 200 personaggi appartenenti agli universi Disney, Marvel, Pixar e Star Wars. Gli utenti potranno generare brevi video social a partire da prompt testuali, integrando figure iconiche dell’immaginario pop.

    L’intesa non include l’uso di voci o sembianze di talent, un limite pensato per ridurre il rischio di violazioni legate ai diritti individuali e alle controversie sindacali.

    Disney e OpenAI accordo per Sora
    Esempi tratti da un comunicato stampa di OpenAI

    Le parole di Bob Iger sull’accordo con OpenAI

    Secondo Bob Iger, CEO di Disney, l’accordo unisce “storie e personaggi iconici” con la tecnologia di OpenAI, aprendo nuove forme di espressione creativa per i fan. L’obiettivo dichiarato è mettere immaginazione e creatività direttamente nelle mani del pubblico, esplorando modalità finora inedite di storytelling.

    Sora, intelligenza artificiale e tensioni a Hollywood

    Il patto tra Disney e OpenAI arriva in un clima di forte ansia a Hollywood per l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro creativo. Negli ultimi mesi, sceneggiatori, attori, artisti VFX e altre categorie hanno espresso preoccupazioni legate alla sostituzione dei posti di lavoro, all’uso non autorizzato delle immagini e alla tutela del diritto d’autore.

    Il rollout iniziale di Sora è stato particolarmente controverso, con la diffusione di video che riproducevano personaggi famosi o protetti da copyright in contesti inappropriati o offensivi.

    LEGGI ANCHE: OpenAI lancia GPT-5.2

    Dopo il lancio delle prime versioni di Sora, la piattaforma è stata invasa da contenuti che includevano personaggi come SpongeBob SquarePants o Pikachu, talvolta rielaborati in chiave estrema o provocatoria. Alcuni casi hanno spinto OpenAI a intervenire direttamente.

    La comparsa di rappresentazioni razziste di Martin Luther King Jr ha portato al divieto dell’uso della sua immagine, mentre la figlia di Malcolm X ha definito l’uso dell’immagine del padre “profondamente irrispettoso e doloroso”.

    Disney e la difesa dei diritti sui personaggi

    Paradossalmente, Disney è stata tra le aziende più attive nel contrastare l’uso non autorizzato dei propri personaggi da parte delle piattaforme di AI generativa. Nell’ottobre scorso, il gruppo ha inviato una cease-and-desist letter a Character.AI, accusando la società di violare apertamente i copyright Disney.

    Pochi giorni prima dell’annuncio dell’accordo con OpenAI, gli avvocati di Disney hanno inviato una lettera simile anche a Google, chiedendo di fermare presunte violazioni legate ai sistemi di intelligenza artificiale, secondo quanto riportato da Variety.

    Un cambio di strategia sull’AI

    L’investimento in OpenAI suggerisce un cambio di approccio: dalla difesa legale alla collaborazione controllata. Disney sembra voler presidiare il terreno dell’AI dall’interno, stabilendo regole chiare sull’uso dei propri asset creativi.

    Sam Altman e l’asse tra AI e industria creativa

    Per Sam Altman, CEO di OpenAI, l’accordo con Disney rappresenta una prova concreta che AI e industria dell’intrattenimento possono collaborare in modo responsabile. Negli ultimi mesi, Altman ha intensificato il dialogo con Hollywood, anche attraverso apparizioni mediatiche come quella al The Tonight Show with Jimmy Fallon.

    Secondo Altman, la partnership dimostra che l’AI può promuovere innovazione, rispettare la creatività e aiutare le opere a raggiungere nuovi pubblici senza svuotarne il valore culturale.

    Oltre Sora: API, ChatGPT e Disney+

    L’accordo va oltre l’uso dei personaggi su Sora. Disney utilizzerà le API di OpenAI per sviluppare nuovi prodotti e strumenti interni, diventando uno dei principali clienti della società. Una selezione di video generati dagli utenti su Sora sarà disponibile anche su Disney+.

    Inoltre, Disney implementerà ChatGPT per i propri dipendenti, integrando l’AI nei flussi di lavoro aziendali.

    LEGGI ANCHE: ChatGPT introdurrà la pubblicità nel piano gratuito

    Un precedente che può cambiare l’industria dell’intrattenimento

    L’investimento da 1 miliardo di dollari segna uno dei più importanti ingressi di OpenAI a Hollywood e crea un precedente destinato a pesare sull’intero settore. La collaborazione tra Disney e OpenAI potrebbe ridefinire il rapporto tra creatori, piattaforme AI e diritti d’autore, spostando il confronto dal conflitto alla governance condivisa.

    Resta aperta la domanda centrale: se questo modello riuscirà davvero a proteggere i creativi o se accelererà una trasformazione che l’industria non è ancora pronta ad assorbire.

    Tags: