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  • Hims & Hers usa il Super Bowl per denunciare la sanità come privilegio dei ricchi

    5 Febbraio 2026

    Il Super Bowl è da sempre il tempio della pubblicità rassicurante: grandi budget, celebrità riconoscibili e ironia pensata per non disturbare nessuno. Hims & Hers, invece, ha deciso di usare quello stesso palco per fare l’opposto.

    Perché Hims & Hers ha scelto il Super Bowl per rompere le regole

    Nel Super Bowl 2026 il brand di digital health ha portato in onda uno spot che non vende un prodotto, ma un’idea: la salute non dovrebbe essere un lusso. Una scelta che rompe il linguaggio tradizionale dell’evento e trasforma la pubblicità in un atto di posizionamento culturale.

    Una vetrina globale per un messaggio scomodo

    Andare in controtendenza durante il Super Bowl significa accettare consapevolmente il rischio della polemica, ma anche sfruttare un momento di attenzione collettiva difficilmente replicabile.

    Nel Super Bowl 2026 Hims & Hers prende di mira i super-ricchi

    Lo spot “Rich People Live Longer” costruisce il suo racconto attraverso immagini immediatamente riconoscibili. In una scena compare un uomo in tuta spaziale, accompagnato dalla scritta “World’s richest man in orbit again”. Il riferimento visivo richiama inevitabilmente Jeff Bezos e i voli di Blue Origin.

    In un’altra sequenza, un uomo atletico corre su una cyclette collegato a una maschera d’ossigeno, mentre sullo schermo appaiono frasi come “spends millions” e “cheats death”. Un’immagine che rimanda al mondo del biohacking estremo e alle pratiche di longevità riservate a chi può permettersi investimenti milionari.

    Figure simboliche, non ritratti reali

    Secondo Dan Kenger, Chief Design Officer di Hims & Hers, i personaggi non rappresentano individui specifici, ma simboli di una sanità esclusiva, accessibile solo a una ristretta élite.

    Quando la sanità diventa un lusso: il messaggio al Super Bowl

    Il cuore dello spot di Hims & Hers al Super Bowl non è la provocazione visiva, ma il messaggio che la sostiene. Negli Stati Uniti, l’accesso a cure preventive, test avanzati e percorsi personalizzati è spesso legato al reddito.

    La campagna mette in discussione un sistema che tratta la salute come un bene di consumo premium, disponibile solo per chi può sostenere costi elevati nel tempo.

    Due sistemi sanitari nello stesso Paese

    Da una parte esiste una sanità proattiva, orientata alla prevenzione e alla personalizzazione. Dall’altra, una sanità reattiva, che interviene solo quando il problema è già evidente.

    I dati sulle disuguaglianze sanitarie negli Stati Uniti

    Lo spot si fonda su un dato preciso: le persone che fanno parte dell’1% più ricco vivono in media sette anni in più rispetto a chi si colloca nella metà più povera della popolazione, considerando il reddito familiare mediano.

    Un numero che trasforma il tema della longevità da questione individuale a problema strutturale, legato all’accesso alle cure e alle informazioni.

    Il divario dell’aspettativa di vita

    La differenza non riguarda solo quanto si vive, ma anche come si vive, con anni di salute in più o in meno a seconda delle possibilità economiche.

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    La strategia di Hims & Hers tra brand activism e provocazione

    Hims & Hers non è nuova a questo tipo di approccio. Già con lo spot “Sick of the System”, trasmesso durante il Super Bowl precedente, l’azienda aveva attirato critiche da parte di politici e lobby per la promozione di farmaci compounded per la perdita di peso.

    Anche allora, il brand aveva difeso la propria posizione, sostenendo di voler accendere i riflettori sulle difficoltà di accesso a trattamenti efficaci e accessibili.

    Quando il marketing diventa dichiarazione politica

    Nel caso del Super Bowl 2026, la pubblicità diventa esplicitamente una presa di posizione, più che una semplice leva commerciale.

    Dal Super Bowl alle piattaforme digitali

    La campagna di Hims & Hers non si esaurisce nei 30 secondi dello spot. Il brand ha previsto un’estensione su Meta, YouTube, TikTok e podcast, oltre a una presenza pubblicitaria durante le Olimpiadi.

    L’obiettivo è trasformare l’attenzione generata dal Super Bowl in una conversazione continuativa sul tema dell’accesso equo alla sanità.

    Un messaggio pensato per durare

    La pubblicità televisiva diventa così il punto di partenza di una narrazione più ampia, distribuita su più canali e formati.

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    Dalla critica al sistema alla proposta di soluzione

    All’interno dello spot e dei materiali di campagna, Hims & Hers mostra come la propria piattaforma intenda abbattere alcune delle barriere all’accesso alle cure.

    Servizi come Labs by Hims & Hers puntano a rendere disponibili test diagnostici, monitoraggio dei parametri di salute e piani d’azione sviluppati con il supporto di medici.

    Personalizzazione e prevenzione

    L’azienda insiste sul valore di percorsi personalizzati per la salute metabolica, ormonale e preventiva, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza ai trattamenti nel lungo periodo.

    Perché Hims & Hers accetta il rischio della polemica

    Usare il Super Bowl per denunciare le disuguaglianze sanitarie significa accettare che il messaggio non piaccia a tutti. Ma per Hims & Hers, la provocazione è parte integrante del proprio posizionamento.

    In un contesto pubblicitario sempre più prudente, scegliere di disturbare diventa un modo per emergere e per trasformare un brand di digital health in un attore del dibattito pubblico.