Quattro modi in cui l’AI può preparare il tuo business per le festività
Dall’ispirazione all’acquisto: uno sguardo al futuro del retail
16 Febbraio 2026
Il caso San Valentino: esperienza e personalizzazione al centro
Partiamo da un esempio concreto, osservando i trend di ricerca in Italia relativi a una ricorrenza da poco trascorsa: San Valentino. L’analisi rivela un consumatore sempre più attento all’esperienza e alla personalizzazione, ben oltre i classici cliché.
Non solo cene fuori: le ricerche per “pasta per San Valentino” sono quadruplicate (+300%) nelle ultime settimane, segnalando un ritorno alla cura della preparazione domestica. Parallelamente, cresce il desiderio di unicità: l’interesse per il fai-da-te è quasi raddoppiato (+80%), e cambia persino il destinatario del dono, con una crescita del +470% per il Galentine’s Day, la festa dedicata alle amiche.
Ricerche eterogenee e nuovi percorsi di acquisto
Queste ricerche eterogenee, che vanno da domande come “quante rose regalare” (+280%) a oggetti specifici per cercare anelli, fiori o bracciali da offrire in dono, potrebbero potenzialmente dare il via a molteplici percorsi di acquisto.
Le persone continuano a rivolgersi a Google, e la Ricerca evolve insieme al modo in cui le persone cercano. Pensiamo a Google Lens, che elabora oltre 25 miliardi di ricerche visive ogni mese, o ancora a AI Mode, che permette di approfondire i temi di interesse attraverso un botta e risposta di domande in linguaggio naturale.
L’era del commercio agentico
Questa evoluzione sta creando nuove opportunità per le aziende di connettersi con i clienti in modi ancora più pertinenti e fluidi. Solo poche settimane fa, negli Stati Uniti, sono stati annunciati nuovi strumenti AI progettati per questo nuovo scenario.
Stiamo infatti entrando in una nuova era di commercio agentico, evoluzione che permetterà di usare un linguaggio conversazionale per trovare ciò che si desidera, magari chiedendo all’AI di individuare quei “cioccolatini senza lattosio” visti in una foto, ottenere offerte personalizzate e completare il checkout in modo sicuro in pochi tocchi.
Nuovi strumenti e standard aperti per il retail
Negli Stati Uniti, ad esempio, è stato introdotto Business Agent, una funzione che permette agli acquirenti di chattare con i brand direttamente sulla Ricerca, ricevendo risposte istantanee su qualità o disponibilità dei prodotti.
Per aiutare le aziende di ogni dimensione a crescere in questo contesto si sta lavorando su standard aperti come l’Universal Commerce Protocol (UCP), sviluppato insieme ad aziende come Shopify e Walmart. L’UCP crea un linguaggio comune che consente ai rivenditori di offrire checkout diretto e premi fedeltà proprio là dove i clienti stanno esplorando, riducendo l’abbandono dei carrelli.
Inoltre, sempre negli Stati Uniti, sono state introdotte funzionalità dedicate alla fase di scoperta, come le Direct Offers in AI Mode (ora in fase pilota), che consentono agli inserzionisti di presentare offerte esclusive agli utenti pronti all’acquisto.
Un futuro del retail più utile e su misura
Costruendo questi strumenti in modo collaborativo si vuole contribuire a creare un futuro del retail che sia più utile, su misura e di successo per tutti.
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