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  • Facebook e Instagram useranno l’AI per individuare i minori analizzando foto e video

    11 Maggio 2026

    Meta estende i controlli sull’età con un sistema AI che esamina immagini, video e contenuti testuali per rilevare utenti under 13 su Facebook e Instagram.

    Meta punta sull’AI per riconoscere gli utenti troppo giovani

    Facebook e Instagram iniziano a utilizzare un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale per identificare gli utenti con meno di 13 anni. La tecnologia, annunciata da Meta, analizzerà foto, video e contenuti pubblicati sulle piattaforme alla ricerca di indizi che possano suggerire un’età inferiore a quella consentita.

    Facebook e Instagram - Meta AI under 13

    Tra gli elementi osservati ci sono altezza, caratteristiche fisiche generali e perfino la struttura ossea visibile nelle immagini. Un approccio che ha immediatamente acceso il dibattito sul confine tra sicurezza digitale e tutela della privacy.

    Come funziona il sistema di analisi delle immagini

    Secondo quanto spiegato da Meta in un post ufficiale, il sistema non utilizza il riconoscimento facciale tradizionale. L’azienda insiste molto su questo punto.

    La piattaforma parla infatti di analisi di “temi visivi generali” e “indicatori contestuali”, senza identificare direttamente la persona ritratta.

    Cosa verrà analizzato

    L’intelligenza artificiale prenderà in esame:

    • fotografie pubblicate
    • video caricati dagli utenti
    • commenti
    • biografie profilo
    • didascalie dei post

    L’obiettivo è costruire una valutazione probabilistica dell’età dell’utente. Se un account viene ritenuto appartenente a un minore di 13 anni, Facebook o Instagram potranno disattivarlo automaticamente.

    Per evitare la cancellazione definitiva, sarà necessario verificare la propria età.

    Facebook e Instagram - Meta AI under 13

    La tecnologia ricorda i sistemi di age verification

    Il meccanismo sviluppato da Meta ricorda molto da vicino le tecnologie già utilizzate da aziende specializzate nella verifica dell’età online, come Yoti e k-ID.

    Questi servizi impiegano modelli AI capaci di stimare l’età attraverso l’analisi del volto e delle caratteristiche fisiche. Meta però evita accuratamente di definire il proprio sistema come “face scanning”.

    Il rollout iniziale

    La funzione sarà inizialmente disponibile soltanto in alcuni Paesi selezionati, inclusi gli Stati Uniti, prima di una distribuzione più ampia a livello internazionale.

    Non sono ancora stati comunicati tempi precisi per l’arrivo globale della tecnologia.

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    Teen Account anche su Facebook

    Parallelamente, Meta sta ampliando anche il sistema dei Teen Account, già introdotto su Instagram.

    Gli account destinati agli adolescenti tra 13 e 17 anni includono restrizioni più severe rispetto ai profili standard:

    • blocco dei messaggi da sconosciuti
    • limiti ai contenuti sensibili
    • controlli avanzati sulla privacy
    • divieto di livestream per gli under 16

    Instagram aveva già iniziato a inserire automaticamente alcuni utenti nei Teen Account tramite sistemi di rilevamento dell’età. Ora lo stesso approccio arriverà anche su Facebook negli Stati Uniti.

    Europa e Regno Unito nel prossimo step

    Meta prevede di estendere il sistema nel Regno Unito e nei Paesi dell’Unione Europea a partire da giugno.

    La mossa arriva in un momento particolarmente delicato per l’azienda, sotto pressione crescente da parte di governi e autorità regolatorie.

    La sentenza contro Meta pesa sul nuovo approccio

    L’annuncio arriva pochi giorni dopo una pesante decisione presa da una giuria del New Mexico, che ha stabilito come Meta abbia violato la legge statale fornendo informazioni fuorvianti sulla sicurezza delle proprie piattaforme e non proteggendo adeguatamente i minori dai predatori online.

    La società dovrà pagare 375 milioni di dollari.

    Il caso potrebbe però avere conseguenze più ampie del semplice risarcimento economico. Le autorità chiedono infatti modifiche concrete alle modalità di gestione della sicurezza per gli utenti più giovani.

    Il dibattito sull’età online si sposta sugli store

    Meta continua intanto a sostenere una soluzione diversa: la verifica dell’età direttamente a livello di sistema operativo o app store.

    L’idea sta guadagnando consenso anche nella politica statunitense. Alcuni Stati, tra cui California e Colorado, stanno già discutendo normative dedicate.

    Per le piattaforme social il tema è diventato centrale. Identificare davvero l’età degli utenti senza invadere eccessivamente la privacy resta però un equilibrio difficile da raggiungere.

    Ed è proprio qui che si giocherà la prossima partita tra Big Tech, regolatori e utenti.