L’82% dei marketer usa l’AI, ma solo uno su tre vede veri vantaggi
L’intelligenza artificiale riscrive le regole delle gift guide natalizie
10 Novembre 2025
La tradizionale guida ai regali di Natale vive una seconda giovinezza grazie all’intelligenza artificiale. I brand non puntano più solo alle vendite immediate, ma vedono nelle gift guide un mezzo per potenziare la SEO, migliorare la visibilità organica e costruire una presenza duratura nel tempo.
Secondo Lauren Kleinman, fondatrice dell’agenzia di PR Dreamday, queste liste sono ormai “un segnale chiave nell’ecosistema della scoperta digitale”, con le menzioni su testate come Vogue o The Strategist che influenzano persino i risultati di ricerca generati da ChatGPT e altri assistenti AI.
Le menzioni editoriali come leva SEO e GEO
Molti brand, soprattutto emergenti, puntano ad apparire nelle gift guide dei media più rilevanti non solo per vendere, ma per essere “riconosciuti” dagli algoritmi.
Come spiega Kleinman, l’obiettivo è comparire su siti di fiducia, poiché l’AI utilizza sempre più fonti editoriali per offrire raccomandazioni agli utenti. “Una menzione oggi non vale solo clic a dicembre, ma influenza la visibilità del marchio tutto l’anno”, afferma.
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Le nuove strategie dei brand: meno quantità, più qualità
Nel 2025 i brand non adottano più la logica del “spray and pray”.
Le aziende selezionano con cura i media da contattare, preferendo relazioni dirette con editor e creator di nicchia, anche su piattaforme come Substack.
La fondatrice del marchio di pigiami Motette, Samantha Gold, spiega che ora il valore non sta solo nelle vendite: “Una citazione in un gift guide oggi vale come una referenza di autorevolezza, puoi dire che sei stato su GQ, e questo cambia la percezione del brand”.
Substack, creator e il nuovo ecosistema del gifting
Per molte aziende, i newsletter creator di Substack rappresentano il nuovo terreno fertile delle gift guide.
Secondo Kleinman, alcune menzioni su Substack “valgono più di quelle su una testata tradizionale”.
Anche il marchio di profumi Snif conferma la tendenza: “Abbiamo ottenuto ottimi risultati collaborando con autori di Substack, perché possono raccontare meglio la storia del prodotto”, spiega Marilyn Olmstead, VP of Growth dell’azienda.
Le gift guide diventano dinamiche e personalizzate con l’AI
Per Lyst, marketplace globale della moda, l’uso dell’AI è diventato centrale nel costruire gift guide su misura per i 160 milioni di utenti della piattaforma.
Secondo Katy Lubin, VP Brand di Lyst, “la guida ai regali non è più una lista fissa, ma un contenuto dinamico che si aggiorna con le tendenze, i prezzi e la disponibilità in tempo reale”.
Grazie ai propri strumenti di intelligenza artificiale, Lyst analizza comportamenti d’acquisto, ricerche e variazioni di stock per proporre solo prodotti rilevanti. Dopo essere stati inclusi in una guida, i prodotti registrano un +115% di aumento nell’intento d’acquisto.
Tra AI e curatela umana: l’equilibrio perfetto
Nonostante la potenza dei dati, Lyst non rinuncia al tocco umano. “Ogni lista è rivista dai nostri editor” spiega Lubin, “per assicurarci che sia coerente con lo stile e le tendenze dei nostri clienti”.
La combinazione tra AI e intelligenza editoriale consente di creare un’esperienza più autentica, in cui la tecnologia amplifica la sensibilità umana invece di sostituirla.
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Dal “regalo per lei” ai suggerimenti ultra personalizzati
Un’altra tendenza segnalata da Lyst è la iper-personalizzazione. Dalla categoria generica “regali per lei”, si passa ora a suggerimenti come “regalo di Hanukkah per una donna minimalista che corre ogni mattina”.
Questa micro-segmentazione è resa possibile dai dati raccolti dall’AI, che permette ai brand di creare esperienze più mirate e coinvolgenti, migliorando le performance di conversione.
Il futuro delle gift guide è intelligente
Nel 2025 la gift guide alimentata dall’intelligenza artificiale non è più un semplice elenco natalizio, ma una piattaforma dinamica di scoperta e relazione. Un contenuto vivo, che unisce SEO, storytelling e tecnologia, capace di influenzare non solo gli acquisti delle feste ma anche la reputazione dei brand per tutto l’anno.
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