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WWF cambia le campanelle scolastiche con versi di animali in oltre 6.300 scuole francesi
28 Maggio 2026
Niente suono metallico, nessun trillo elettronico. In migliaia di scuole francesi, questa settimana, la ricreazione inizia con il verso di una balena, il richiamo di una sterna o l’ululato di un lupo.
È l’idea alla base di “The Call of Nature”, la nuova iniziativa lanciata da WWF France insieme all’agenzia Saatchi & Saatchi France per riportare i bambini a contatto con l’ambiente naturale attraverso un gesto quotidiano e immediatamente riconoscibile: la campanella scolastica.
Il progetto è partito il 18 maggio e coinvolge oltre 6.300 scuole distribuite in più di 4.000 città francesi, tra cui Parigi, Marsiglia e Lione.
Meno tempo all’aperto, meno legame con l’ambiente
L’iniziativa nasce da un dato preciso. Secondo una ricerca della Michigan State University, i bambini trascorrono oggi all’aria aperta circa la metà del tempo rispetto a vent’anni fa.
Un cambiamento che, secondo il WWF, rischia di avere conseguenze profonde anche sul rapporto con la biodiversità. Chi cresce lontano dalla natura tende infatti a sviluppare meno consapevolezza ambientale e, di conseguenza, meno interesse verso la sua tutela.
Da qui la scelta di usare un elemento familiare della vita scolastica per creare una connessione immediata e quasi istintiva con il mondo animale.
Ogni giorno un animale diverso
Per tutta la settimana le scuole aderenti sostituiranno il classico suono della ricreazione con richiami provenienti dalla fauna selvatica.
Dal lupo alla balena
Il calendario sonoro segue una sorta di percorso immersivo:
- lunedì il richiamo della lince boreale
- martedì quello della sterna baffuta
- giovedì l’ululato del lupo
- venerdì il canto del capodoglio
Una scelta pensata per incuriosire i bambini e trasformare un momento automatico della giornata in un’esperienza di ascolto.
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Attività educative dentro e fuori dalla classe
Il suono della campanella rappresenta soltanto il punto di partenza.
Prima e dopo la ricreazione, gli insegnanti ricevono kit didattici dedicati alle diverse specie coinvolte nella campagna. I materiali includono quiz, racconti, giochi, attività immersive e blind test sonori pensati per le scuole primarie.
Secondo il WWF saranno circa 650 mila bambini a partecipare all’iniziativa.
Una playlist da ascoltare anche a casa
La campagna continua anche fuori dall’orario scolastico. Una playlist dedicata sarà pubblicata sulle piattaforme di streaming per permettere alle famiglie di ascoltare versi animali e contenuti narrativi insieme ai figli. Accanto all’esperienza audio, il WWF distribuirà anche carte collezionabili dedicate alle specie protagoniste del progetto.
Tra queste saranno nascoste tre speciali “Panda Card” che permetteranno ai vincitori di partecipare a un’esperienza a bordo della Blue Panda, l’imbarcazione del WWF impegnata nello studio e nella protezione dei cetacei nel Mediterraneo.
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Una campagna destinata a tornare
L’obiettivo dichiarato è rendere “The Call of Nature” un appuntamento annuale.
Dietro l’operazione c’è anche una riflessione più ampia sul ruolo della scuola come spazio di educazione ambientale concreta, capace di andare oltre i libri e coinvolgere i sensi, le emozioni e la curiosità.
In un periodo in cui molte campagne sulla sostenibilità puntano soprattutto sui social o sui contenuti digitali, il WWF sceglie un approccio quasi opposto: riportare l’attenzione sull’ascolto del mondo reale.
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