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  • Ceres porta l’estate al bar sotto casa con la campagna Bar Paradiso

    25 Agosto 2026

    Voli affollati, destinazioni congestionate e prezzi difficili da sostenere. Alla vigilia di agosto, Ceres Lager sceglie di raccontare un’altra idea di vacanza: restare in città, rallentare e bere una birra nel proprio locale di fiducia.

    Si chiama “Bar Paradiso” la prima campagna nazionale dedicata alla nuova Ceres Lager. Il progetto, ideato da We Are Social, è stato sviluppato attraverso affissioni a Milano e Roma, contenuti social e collaborazioni con creator locali.

    Il bar di quartiere diventa una destinazione

    La campagna parte da un’abitudine ormai diffusa: il viaggio estivo viene spesso raccontato come un risultato da mostrare. La distanza percorsa, l’esclusività della meta e le immagini pubblicate sui social finiscono per trasformare le ferie in una prova di successo personale.

    Ceres ribalta questa logica e porta il proprio posizionamento “Anche Meno” dentro il racconto delle vacanze. Il messaggio è semplice: una serata riuscita può trovarsi a pochi passi da casa, senza aeroporti, prenotazioni e programmi serrati.

    “Bar Paradiso” mette al centro alcuni locali reali di Milano e Roma, scelti per i loro nomi ispirati a destinazioni lontane. Le città diventano così una geografia alternativa, costruita tra insegne di quartiere, mezzi pubblici e tavolini liberi.

    Una fermata della metropolitana può sostituire un volo intercontinentale. Almeno nella provocazione pubblicitaria.

    Da Cape Town a Dubai passando per Milano e Roma

    Il cuore creativo della campagna è affidato a una serie di titoli che confrontano le difficoltà del turismo contemporaneo con la semplicità di una birra al bar.

    “Se Cape Town è a 15 ore di volo, al Cape Town Cafè ci arrivi con la verde”, recita uno dei soggetti.

    Campagna Ceres Bar Paradiso cape town

    Un altro punta sugli eccessi delle destinazioni più frequentate: “A Dubai c’è il delirio, al Dubai Caffè c’è sempre un tavolo libero”.

    Campagna Ceres Bar Paradiso - DUBAI

    Le frasi giocano sulla distanza tra l’immaginario della vacanza esotica e la quotidianità urbana. Da una parte ci sono voli pieni, rincari e overtourism. Dall’altra, un locale vicino, pochi spostamenti e la possibilità di improvvisare una serata.

    L’ironia consente al marchio di intervenire su un fenomeno riconoscibile senza trasformare la campagna in una critica al viaggio. Il bersaglio è piuttosto la pressione che spinge a cercare una meta memorabile a ogni costo, soprattutto quando l’esperienza deve essere documentata e condivisa online.

    Affissioni e creator per raccontare agosto in città

    “Bar Paradiso” sarà visibile attraverso una pianificazione di affissioni nelle strade di Milano e Roma. Alla presenza negli spazi urbani si affiancherà una strategia social, con il coinvolgimento di creator legati alle due città.

    Il loro compito sarà raccontare, con un tono ironico e provocatorio, le giornate di chi trascorre agosto nei quartieri svuotati. Un periodo che può offrire ritmi più lenti, tavolini disponibili e una diversa percezione degli spazi cittadini.

    La scelta dei locali reali rafforza il legame con il territorio. I bar coinvolti diventano parte del racconto e smettono di essere una semplice ambientazione pubblicitaria. Sono indirizzi riconoscibili, frequentati ogni giorno, che la campagna presenta come possibili mete estive.

    Per Ceres, il punto di arrivo coincide così con il luogo più familiare.

    Campagna Ceres Bar Paradiso Marrakesh

    Il posizionamento “Anche Meno” applicato alle vacanze

    La campagna prosegue il lavoro costruito dal brand attorno al concetto di “Anche Meno”, associato alla nuova Ceres Lager e a un modo più leggero di vivere le esperienze quotidiane.

    “Con questo progetto siamo partiti da un insight molto contemporaneo: oggi anche il tempo libero, e in particolare il momento delle vacanze, rischia di trasformarsi in una performance da dimostrare e raccontare”, spiega Laura Venuti, Creative Director di We Are Social.

    Secondo Laura, “Bar Paradiso” trasferisce questo approccio al mondo dei viaggi e trasforma la scelta di restare in città in qualcosa da vivere e condividere. Il linguaggio resta quello abituale di Ceres: diretto, irriverente e costruito su situazioni facilmente riconoscibili.

    Il progetto arriva dopo “Di corsa neanche al bar”, l’iniziativa con cui il marchio aveva ironizzato sulle regole e sulla competitività del running raccontato attraverso Strava. Anche in quel caso, la comunicazione prendeva di mira la tendenza a misurare e pubblicare ogni attività.

    Con “Bar Paradiso”, lo stesso meccanismo viene applicato alle ferie estive.

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    Una campagna legata alla nuova Ceres Lager

    La comunicazione accompagna il lancio della nuova arrivata nella famiglia Ceres. Il prodotto viene descritto dal marchio come più leggero, pur mantenendo l’identità ironica e spontanea associata al brand.

    “L’estate dovrebbe essere il momento in cui rallentare. Eppure è spesso il periodo in cui tutto sembra trasformarsi in una corsa: alla meta più lontana, al viaggio più esclusivo, all’esperienza più straordinaria da vivere”, osserva Gabriele Marongiu, Brand Manager Ceres.

    La campagna prova a intercettare proprio questa stanchezza. Il viaggio resta sullo sfondo, mentre acquistano valore il tempo libero, la vicinanza e la possibilità di decidere all’ultimo momento.

    Per un marchio di birra, il bar di quartiere rappresenta anche un luogo naturale di consumo e socialità. “Bar Paradiso” sfrutta questa coerenza senza costruire scenari artificiali: una bevuta fresca, una serata senza programmi e una città più tranquilla del solito.

    La vera destinazione proposta da Ceres ha un vantaggio evidente. È già aperta, si raggiunge in pochi minuti e, con ogni probabilità, non richiede il bagaglio a mano.