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  • PETA punta sulla virilità per convincere gli uomini a mangiare meno carne

    18 Maggio 2026

    C’è chi prova a convincere le persone a cambiare alimentazione parlando di sostenibilità, chi punta sugli animali e chi sui rischi per la salute. PETA ha scelto un’altra strada ancora: la virilità maschile.

    La storica organizzazione animalista ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria che collega la riduzione del consumo di carne e latticini a benefici concreti sulla salute sessuale degli uomini. Il tono è quello tipico dell’associazione: provocatorio, ironico e volutamente sopra le righe.

    Una campagna che parla di prestazioni sessuali

    Dietro i nuovi spot c’è l’agenzia creativa Samy Alliance, già autrice di un’altra campagna PETA dedicata alla salute digestiva diventata virale lo scorso anno.

    I video, tre in totale e della durata di 30 secondi ciascuno, utilizzano duelli, combattimenti con spade e scene di karate per trasformare la metafora in qualcosa di molto esplicito. I protagonisti “plant-powered” vengono rappresentati come uomini con maggiore resistenza fisica e forza sessuale.

    L’approccio è volutamente giocoso. Ma il messaggio che accompagna la campagna si appoggia a diverse ricerche scientifiche.

    Il riferimento a The Game Changers

    Uno degli studi citati da PETA era già diventato popolare grazie al documentario The Game Changers del 2018.

    Secondo quanto riportato nel film, uomini che avevano seguito un’alimentazione esclusivamente vegetale avevano ottenuto erezioni mediamente più “forti” del 13,5% e una durata fino a cinque volte superiore durante l’attività sessuale.

    Numeri che la campagna riprende apertamente per sostenere il legame tra salute cardiovascolare e performance sessuale.

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    Fertilità, colesterolo e salute cardiovascolare

    PETA amplia il discorso anche alla fertilità maschile. L’associazione richiama alcune ricerche che collegherebbero la dieta vegana a una maggiore quantità totale di spermatozoi, una migliore motilità e una qualità complessiva più alta.

    Il tema centrale resta però quello della circolazione sanguigna.

    Il commento di PETA

    La responsabile dei progetti senior dell’organizzazione, Dr Carys Bennett, ha definito la campagna “un promemoria ironico del fatto che ciò che accade in cucina può influenzare la resistenza maschile in più di un senso”.

    Bennett ha poi aggiunto che carne, uova e latticini contengono colesterolo che può contribuire all’ostruzione delle arterie, mentre un’alimentazione vegana aiuterebbe la circolazione sanguigna “in tutti gli organi del corpo”.

    L’ironia resta il linguaggio preferito di PETA

    Negli anni PETA ha costruito gran parte della propria notorietà su campagne divisive, spesso accusate di essere eccessive o provocatorie. Anche questa volta il confine tra sensibilizzazione e provocazione è molto sottile.

    Gli spot puntano chiaramente a catturare attenzione e condivisioni social più che a costruire un discorso nutrizionale approfondito. Funzionano perché parlano un linguaggio immediato, semplice da memificare e facile da trasformare in discussione online.

    Una strategia costruita per diventare virale

    La scelta di usare simboli legati alla mascolinità tradizionale non sembra casuale. Duelli, arti marziali e sfide fisiche diventano strumenti narrativi per ribaltare uno stereotipo ancora diffuso: quello secondo cui una dieta vegetale sarebbe incompatibile con forza e virilità.

    La regia è firmata dal duo Biceps, formato da Egoitz Audikana e Victor Aguilar, mentre la produzione è stata affidata a Contrario.

    Dietro l’umorismo, però, la campagna prova a intercettare una conversazione più ampia. Quella sul rapporto tra alimentazione, salute cardiovascolare e benessere sessuale maschile, un tema che negli ultimi anni è entrato sempre più spesso anche nel dibattito medico e mediatico.

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