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  • Norwegian Consumer Council spiega con ironia l’enshittification delle piattaforme digitali

    9 Marzo 2026

    Il termine enshittification è diventato negli ultimi anni una delle parole più citate per descrivere l’evoluzione delle piattaforme digitali. Il Norwegian Consumer Council ha deciso di affrontare questo tema con uno spot satirico che trasforma una teoria economica in un racconto ironico e provocatorio.

    La campagna accompagna la pubblicazione di un report dedicato proprio al fenomeno e cerca di spiegare al grande pubblico come molte piattaforme digitali cambiano nel tempo.

    Cos’è la enshittification delle piattaforme digitali

    Il concetto di enshittification è stato introdotto dal giornalista canadese Cory Doctorow per descrivere il modo in cui molte piattaforme online evolvono dopo aver conquistato il mercato.

    Il processo segue spesso uno schema simile: inizialmente il servizio è utile, semplice e gratuito. Con il tempo, però, le aziende iniziano a modificare l’esperienza per aumentare i ricavi.

    Dal servizio utile alla piattaforma piena di pubblicità

    Secondo questa teoria, la trasformazione avviene in più fasi.

    All’inizio la piattaforma punta tutto sull’esperienza utente per attrarre nuovi utenti. Successivamente vengono introdotti elementi sempre più invasivi:

    • pubblicità più frequenti
    • pop-up e notifiche intrusive
    • funzioni spostate dietro paywall
    • abbonamenti per funzionalità prima gratuite

    In questo modo il valore del servizio si sposta progressivamente dagli utenti verso gli azionisti.

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    Lo spot satirico del Norwegian Consumer Council

    Per spiegare il fenomeno al pubblico, il Norwegian Consumer Council ha scelto una forma narrativa originale.

    Il video immagina un professionista il cui lavoro consiste nel rendere i prodotti progressivamente peggiori.

    Il protagonista racconta con orgoglio il proprio mestiere: prima creare qualcosa di semplice e utile, poi rendere gli utenti dipendenti dal servizio e infine iniziare a monetizzare ogni funzione.

    Come peggiorare un servizio digitale passo dopo passo

    Nel racconto ironico dello spot, il processo di enshittification viene spiegato come una vera e propria strategia professionale.

    Prima si offre un servizio pulito e funzionale. Poi arrivano:

    • aggiornamenti che peggiorano l’esperienza
    • chatbot inutili al posto dell’assistenza
    • funzioni spostate dietro abbonamento

    Il risultato finale è una piattaforma molto diversa da quella che aveva conquistato gli utenti all’inizio.

    Il report sulle piattaforme e l’economia digitale

    Lo spot accompagna un report in cui il Norwegian Consumer Council analizza come l’enshittification stia influenzando l’economia delle piattaforme.

    Secondo l’organizzazione, molte aziende digitali seguono un modello ricorrente: una volta raggiunta una posizione dominante, iniziano a spostare valore dagli utenti agli azionisti.

    Questo avviene spesso attraverso pubblicità più aggressive, abbonamenti e limitazioni alle funzioni gratuite.

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    Una satira firmata dal team creativo NewsLab

    Il film è stato realizzato da NewsLab, il team creativo già noto per la campagna virale Oslo, Is It Even a City?.

    La regia è firmata da August Jorfald, mentre la fotografia è di Alexander Herlev Christoffersen.

    Come nel lavoro precedente, l’approccio scelto è quello della satira intelligente, che usa l’umorismo per trasformare un tema complesso in un dibattito accessibile.

    Il messaggio finale è chiaro: Internet non era stato pensato per funzionare in questo modo, e il deterioramento progressivo dei servizi digitali non è inevitabile ma il risultato di precise scelte di business.