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  • Come funziona il pagamento per conversione su Google Ads

    12 Novembre 2025

    Tra le tante funzioni attive in Google Ads, ce ne sono alcune che spesso vengono dimenticate. Passano le mode, sfioriscono le strategie.

    Eppure la strategia a CPA target con pagamento per conversione, inspiegabilmente viene spesso dimenticata, ma forse è colpa del fatto che si dà veramente poca importanza alle campagne Display, mentre oggi, con una così vitale importanza della fase alta del funnel, dovrebbero essere centrali nelle strategie e tattiche di digital marketing.

    Campagne Display e CPA target

    Il CPA target è la strategia finale per una campagna di lead generation, o comunque sia per una campagna focalizzata sul compimento di un’azione. Quella “A” nell’acronimo indica infatti azione, acquisizione oppure acquisto.

    Ma il risultato non cambia. Succede qualcosa. Perché questo qualcosa debba avvenire da una campagna Display, è un altro tema, interessante e particolarmente utile come tattica di supporto a una campagna di fase bassa del funnel.

    Fase bassa significa che vogliamo premiare l’acquisto o l’azione; fase alta vuol dire che vogliamo incentivare la conoscenza.

    Sintetizzando, chiaramente. Ma quello che è importante è capire quale sia il ruolo della GDN, della Google Display Network, all’interno di una così complessa strategia di offerta, apparentemente formidabile, ma in realtà sorniona.

    CPA target, pagamento per conversioni

    Su Google Ads è possibile definire una strategia a CPA, divisa in due segmenti:

    • massimizza conversioni,
    • CPA target.

    Massimizza conversioni significa che col budget impostato, il sistema sonderà diversi costi di acquisizione, arrivando a portare il maggior numero di conversioni per quel budget, su una determinata audience, nell’arco della giornata (o delle giornate successive alle prime visualizzazioni e/o interazioni).

    CPA target significa invece che, sulla base dei dati pregressi, possiamo impostare un costo di acquisizione che servirà alla piattaforma a capire quali sono i nostri utenti tipo e fare in modo che gli annunci vengano visualizzati quando questi sono in journey di acquisto.

    20% in più per azioni di conversione

    La strategia di offerta a CPA target, con pagamento a conversione sulla campagna Display, prevede che si paghi se e solo se avviene una conversione.

    Non si paga quindi né a CPM (costo per mille impression), né a CPC (costo per click). Non si paga per impression e neanche per click. Google Ads porta conversioni e allora si spende.

    Strategia interessante, ma se impostata correttamente. Google Ads infatti non mostrerà i nostri banner se siamo troppo presuntuosi, motivo per il quale un ottimo modo di usare questa strategia è quando desideriamo effettuare campagne verticali su segmenti si pubblico in remarketing.

    CPA target

    Hai visto il sito. Non hai compiuto l’azione. Ti sto perdendo? Assolutamente no, perché intervengo con i miei banner di remarketing, con offerta impostata a CPA target, pagamento per conversione.

    Un suggerimento utile? Impostare un CPA leggermente più alto del normale. Questo cliente rischiamo di perderlo e conviene impostare un’offerta più alta.

    Un aumento del CPA target del 20% per queste audience è ottimale e senza impostare particolari paletti sulla geografia dell’utente. Ricordiamo che si tratta di remarketing a pagamento per conversione. Perché limitarlo?

    Se si blocca una campagna Display

    È spesso la norma in questo tipo di campagne. Tanto interessanti quanto scarsamente longeve. Se non si gioca con le audience, con il remarketing, con i segmenti di pubblico e col targeting avanzato espanso, questa campagna tenderà a non spendere.

    Google non è sciocco e non mostrerà i nostri banner se non vi sono opportunità di acquisto e conversione. Non è beneficienza, è pur sempre business.

    Se quindi notate che le campagne non partono, o all’improvviso di bloccano, occhio al target. Le nicchie funzionano, purché si costruiscano una strategia di comunicazione e un’offerta interessante.

    Altrimenti le impression resteranno al palo. E non spendere vorrà dire non essere neanche visti.