Google testa il collegamento diretto ad AI Mode dai risultati di Search
Google aggiorna Gmail con una inbox intelligente, AI Overviews e Proofread
9 Gennaio 2026
Google ha annunciato una serie di novità basate su intelligenza artificiale che cambiano in modo significativo l’esperienza d’uso di Gmail.
Gmail introduce l’AI Inbox personalizzata
La principale è la nuova AI Inbox, una vista opzionale progettata per offrire una panoramica personalizzata delle attività da svolgere e degli aggiornamenti più rilevanti.
L’obiettivo è aiutare gli utenti a orientarsi meglio tra email, notifiche e messaggi informativi, riducendo il rumore tipico delle caselle di posta molto attive.
Una nuova vista che non sostituisce l’inbox classica
Google sottolinea che la posta in arrivo tradizionale rimane disponibile. L’AI Inbox è una modalità alternativa, attivabile o disattivabile liberamente, pensata per chi vuole una gestione più proattiva delle email.
Come funziona l’AI Inbox di Gmail
La nuova scheda AI Inbox è divisa in due sezioni principali: Suggested to-dos e Topics to catch up on. Entrambe sfruttano l’AI per analizzare i messaggi e sintetizzare ciò che conta davvero.
Nel riquadro Suggested to-dos compaiono email che richiedono un’azione, come un promemoria di pagamento, una chiamata da effettuare o una conferma da inviare. L’AI evidenzia le informazioni chiave senza costringere ad aprire ogni singolo messaggio.

Aggiornamenti automatici e categorie intelligenti
La sezione Topics to catch up on raccoglie invece aggiornamenti informativi, come spedizioni completate o documenti disponibili. Questi contenuti vengono organizzati in categorie come Finanze e Acquisti, rendendo più semplice tenere traccia delle comunicazioni importanti.

AI Overviews nella ricerca di Gmail
Un’altra novità rilevante è l’introduzione degli AI Overviews nella ricerca di Gmail. Gli utenti possono ora cercare informazioni all’interno della propria inbox usando domande in linguaggio naturale, senza affidarsi esclusivamente alle keyword.
Ad esempio, è possibile chiedere chi fosse un professionista che ha inviato un preventivo l’anno precedente. Gmail restituisce un riepilogo automatico che estrae le risposte direttamente dalle email, evidenziando i dettagli essenziali.
La ricerca diventa una memoria personale

Google descrive questa funzione come una sorta di memoria digitale personale, basata esclusivamente sui contenuti della casella di posta. A differenza della ricerca web, l’AI utilizza solo le email dell’utente per generare le risposte.

Proofread di Gmail e la sfida a Grammarly
Gmail introduce anche una nuova funzione chiamata Proofread, pensata per migliorare la qualità della scrittura delle email. Lo strumento analizza i testi e suggerisce correzioni su chiarezza, struttura, scelta delle parole e voce attiva.
Il funzionamento è simile a quello di Grammarly, con suggerimenti rapidi per rendere le frasi più semplici e corrette, segnalando anche errori comuni di uso delle parole.
Scrittura assistita senza strumenti esterni
Con Proofread, Google punta a ridurre la dipendenza da servizi di terze parti o dall’uso di chatbot esterni per rivedere le email, mantenendo tutto all’interno di Gmail.
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Quali funzioni AI arrivano a tutti gli utenti Gmail
Oltre alle novità riservate agli abbonati Google AI Pro e Ultra, Google ha annunciato che diverse funzioni AI diventano disponibili per tutti gli utenti. Tra queste ci sono Help Me Write, che consente di scrivere un’email partendo da un semplice prompt, e gli AI Overviews per le conversazioni, utili per riassumere thread lunghi e complessi.
Anche Suggested Replies, che propone risposte coerenti con tono e contesto della conversazione, viene estesa alla base utenti gratuita.
L’AI come standard dell’esperienza email
Con questo aggiornamento, Gmail rafforza l’idea che l’intelligenza artificiale non sia più una funzione accessoria, ma un elemento strutturale dell’esperienza di posta elettronica.
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Privacy e utilizzo dei dati nelle funzioni AI di Gmail
Google ribadisce che tutte le funzionalità AI sono opzionali e che i contenuti personali non vengono utilizzati per addestrare i modelli fondamentali. I dati vengono elaborati in ambienti isolati, pensati per garantire la protezione della privacy degli utenti.
Un equilibrio tra automazione e controllo
La strategia di Google punta a offrire strumenti sempre più intelligenti senza togliere agli utenti il controllo sulla propria inbox, lasciando la scelta su quando e come affidarsi all’AI.
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