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  • X intensifica la guerra ai bot con nuovi strumenti di rilevamento contro spam e profili AI

    20 Febbraio 2026

    X torna ad annunciare una nuova offensiva contro i bot su X, introducendo strumenti di rilevamento più sofisticati per identificare profili alimentati da intelligenza artificiale e attività di scraping. La piattaforma, ora guidata da Elon Musk, continua così la sua battaglia contro spam e engagement artificiale.

    Nuovi sistemi di rilevamento automatico

    Secondo quanto spiegato dal responsabile prodotto Nikita Bier, la piattaforma adotterà un approccio più rigido: se un account non mostra segnali di interazione umana reale, potrà essere sospeso insieme agli account collegati.

    L’obiettivo è individuare attività automatizzate anche quando i bot risultano sempre più sofisticati e difficili da distinguere dai profili autentici.

    Nuovi strumenti di rilevamento bot su X

    Chi si chiede come X combatte i bot AI deve guardare ai nuovi processi di analisi comportamentale. La piattaforma promette di riconoscere pattern di utilizzo non umani, andando oltre la semplice analisi dei contenuti pubblicati.

    Bier ha sottolineato che, in assenza di interazioni reali come il tapping sullo schermo, l’account verrà probabilmente sospeso, anche in caso di semplici test o sperimentazioni.

    Crypto scam nel mirino

    Un’area particolarmente sensibile riguarda i crypto scam e i progetti legati alle criptovalute. Alcune iniziative incentivano i sostenitori a pubblicare contenuti promozionali, generando dinamiche che possono trasformarsi in spam su X.

    Il ruolo di Nikita Bier nella stretta anti spam

    Nikita Bier sta guidando questo nuovo giro di vite con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’inquinamento del feed causato da attività coordinate e automatizzate.

    La sfida, tuttavia, è complessa: nell’era dell’AI, i profili automatizzati sono sempre più realistici e difficili da intercettare.

    La questione dei bot su X è centrale fin dall’acquisizione da 44 miliardi di dollari da parte di Elon Musk. Prima dell’operazione, Musk aveva sostenuto che oltre il 20% dell’attività sulla piattaforma fosse generata da bot.

    Un dato che aveva persino tentato di usare per rinegoziare l’accordo di acquisto.

    Il problema bot su X dopo Musk

    Nonostante le promesse di eliminazione totale, il numero di utenti della piattaforma non ha registrato il calo che ci si sarebbe aspettati da una rimozione massiccia di account falsi.

    Al contrario, diversi report hanno suggerito che l’attività automatizzata possa essere aumentata durante la nuova gestione. Questo rende ancora più delicata la nuova stretta annunciata.

    LEGGI ANCHE: X sperimenta le Community Notes collaborative con l’AI

    Bot su X e impatto su Grok e xAI

    La pulizia dei bot su X potrebbe avere implicazioni anche per Grok e per gli altri progetti di xAI, che utilizzano i dati della piattaforma come fonte di addestramento.

    Impatto dei bot su Grok e qualità dei dati

    Se i bot generano contenuti distorti o spam, l’intero flusso informativo rischia di influenzare negativamente la qualità delle risposte di Grok. Ridurre i profili AI non autentici potrebbe quindi migliorare anche l’ecosistema AI collegato.

    Al tempo stesso, Bier ha precisato che X intende supportare casi d’uso legittimi degli agenti AI, ma per ora consiglia di utilizzare esclusivamente le API ufficiali per progetti critici.

    La nuova offensiva contro i bot su X rappresenta dunque un altro capitolo di una battaglia lunga e complessa. Vedremo se questa volta la piattaforma riuscirà davvero a incidere in modo significativo sull’attività non autentica e sulle dinamiche di engagement.