Che differenza c’è tra Remarketing e Retargeting?
Marketing Automation con Make: guida completa per automatizzare il tuo business
23 Febbraio 2026
In questo tutorial di Ninja Business School, Diego Bono, Marketing Automation Specialist, ti guida alla scoperta di questo straordinario strumento. Imparerai a trasformare Make nel “cervello” della tua attività, creando flussi di lavoro che lavorano per te 24 ore su 24, gestendo lead, segmentando contatti e integrando perfettamente il tuo CRM con i tuoi canali di vendita.
Cosa imparerai in questo corso
• Cos’è Make e come funziona: comprendi la logica della “Visual Platform” di Make e come strutturare un’automazione (scenario) da zero.
• Termini Fondamentali: impara finalmente la differenza tra API (le interfacce di comunicazione tra app) e Webhook (i “messaggeri” che inviano dati istantanei).
• Configurazione Pratica: esploriamo insieme il back-end di Make: dai diversi piani di abbonamento alla gestione dei team, fino alla creazione delle connessioni con le tue app preferite.
• Automazione Lead Generation: guarda come collegare i moduli contatti (es. Facebook Lead Ads) direttamente alla tua email o al tuo CRM per non perdere mai un potenziale cliente.
• Make + ChatGPT (OpenAI): Scopri come utilizzare l’intelligenza artificiale per generare automaticamente articoli in ottica SEO, keyword e persino prompt per la creazione di immagini.
• Workflow Complessi: Impara a usare i Router e i Filtri per smistare i dati tra diverse piattaforme (es. ActiveCampaign, Airtable, WordPress) in base a condizioni specifiche.
Questo corso è fondamentale per Marketer, E-commerce Manager e Imprenditori che vogliono abbattere i tempi operativi e concentrarsi solo su ciò che porta valore al business.
L’Automazione come Collaboratore Virtuale
Il cuore della lezione tenuta da Diego ruota attorno a una definizione potente: l’automazione non è semplice tecnologia, ma un processo per delegare compiti ripetitivi a una macchina senza l’intervento umano costante.
Una volta programmato, il software diventa un collaboratore virtuale che lavora h24, gestendo flussi di dati complessi mentre noi ci dedichiamo alla strategia.
Diego illustra come Make (ex Integromat) si differenzi per essere una “Visual Platform”: una mappa visiva dove è possibile disegnare letteralmente il percorso che i dati devono compiere. Non si tratta solo di collegare un punto A a un punto B, ma di creare veri e propri ecosistemi digitali.
Il Glossario dell’Automation Specialist: API e Webhook
Per padroneggiare Make, il video chiarisce subito due concetti tecnici fondamentali che spesso spaventano i non addetti ai lavori:
- API (Application Programming Interface): Vengono descritte come le “interfacce” che permettono a due piattaforme diverse (es. Facebook e Google Sheets) di parlarsi. Senza le API, i software sarebbero isole isolate.
- Webhooks: Se le API sono il ponte, i Webhook sono i “messaggeri”. Diego spiega come il Webhook rimanga in “ascolto” (listening) e, non appena avviene un evento (come la compilazione di un modulo su un sito WordPress), catturi istantaneamente i dati per trasportarli altrove.
Questa distinzione è cruciale per capire la differenza tra automazioni “a tempo” (che controllano ogni 15 minuti se ci sono novità) e automazioni “istantanee” (che agiscono in tempo reale grazie ai Webhook).
La Logica dei Flussi: Router e Filtri
Uno degli aspetti più avanzati trattati nel tutorial è la gestione logica dei dati tramite i Router e i Filtri. Mentre molti tool di automazione seguono una linea retta, Make permette di creare bivi. Diego utilizza la metafora del “vigile urbano”:
• Il Router smista il traffico dati su più strade contemporaneamente (es. invia il lead sia al CRM che alla Newsletter).
• Il Filtro blocca o lascia passare i dati solo se rispettano certe condizioni.
Un esempio pratico mostrato nel video riguarda la gestione dei lead in base alla provenienza: se un contatto arriva da una specifica Landing Page, il Router lo indirizza verso un CRM dedicato; se arriva da un’altra, prende una strada diversa. Questo permette una segmentazione chirurgica dei contatti senza alcuno sforzo manuale.
Oltre la Lead Gen: L’Integrazione con l’Intelligenza Artificiale
La parte più innovativa del corso riguarda l’integrazione tra Make e ChatGPT (OpenAI). Diego mostra un caso studio reale di “Content Factory” automatizzata gestita tramite Airtable.
Il flusso descritto è impressionante:
- Si inserisce un argomento su Airtable.
- Make invia l’input a ChatGPT-4, che non si limita a scrivere un testo, ma genera un articolo in ottica SEO, estrae le keyword principali e crea persino il prompt per generare l’immagine di copertina (da inviare a Midjourney).
- Il tutto viene poi caricato automaticamente come bozza su WordPress, pronto per la revisione umana.
Questo dimostra come l’automazione, unita all’AI, possa ridurre tempi di produzione di ore a pochi minuti.
Analisi e Strategia
Infine, il video sottolinea come l’automazione serva anche all’analisi strategica.
Automatizzando la raccolta dei dati sui lead, è possibile capire non solo quanto ci costa un contatto, ma qual è la sua qualità. Diego fa l’esempio del confronto tra Facebook Ads e TikTok Ads: un lead su TikTok potrebbe costare quattro volte tanto, ma se l’automazione ci permette di tracciare che quel lead converte in vendita mentre l’altro no, allora il ROI cambia prospettiva.
In conclusione, Make viene presentato non solo come uno strumento tecnico, ma come una leva competitiva per liberare la creatività e la logica imprenditoriale, lasciando alle macchine l’onere dell’operatività
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