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  • McCain lancia “The Dad Joke Effect”, la campagna che invita i papà a giocare di più con i figli

    27 Maggio 2026

    La nuova campagna McCain esplora il ruolo emotivo dei papà nella crescita dei figli tra i 7 e gli 11 anni, tra battute, gioco e paura di perdere connessione durante l’adolescenza.

    McCain punta sulle “dad jokes” per parlare di relazioni familiari

    Le battute imbarazzanti dei papà sono diventate quasi un genere culturale a sé, quelle freddure che fanno alzare gli occhi al cielo ai figli, ma che finiscono comunque per strappare un sorriso. McCain parte proprio da lì per costruire una campagna che parla di qualcosa di molto più profondo del semplice umorismo.

    Con “The ‘Dad Joke’ Effect – Dads, Boys and the Power of Joy”, il brand sceglie di raccontare il rapporto tra padri e figli preadolescenti attraverso piccoli momenti quotidiani fatti di gioco, complicità e leggerezza.

    Il risultato è una campagna emotiva ma mai retorica, costruita attorno a scene che sembrano prese dalla vita reale.

    Il film mostra la quotidianità dei papà con i figli

    Diretto da Jim Archer e sviluppato da adam&eve\TBWA insieme all’associazione Beyond Equality, il film segue diversi papà reali mentre scherzano, giocano e passano tempo con i propri figli.

    Niente performance perfette o grandi discorsi educativi. La campagna si concentra invece su quei gesti che spesso vengono considerati banali: una battuta sciocca, un momento di gioco improvvisato, un rituale condiviso.

    È lì che McCain prova a trovare il cuore del racconto.

    L’età in cui i ragazzi iniziano a cambiare

    L’insight alla base della campagna riguarda una fase molto specifica della crescita: quella tra i 7 e gli 11 anni. Secondo il brand, è proprio in questo periodo che molti padri iniziano a percepire una distanza crescente dai figli, mentre aumentano l’influenza dei social media, dei coetanei e dei modelli maschili esterni alla famiglia.

    Il gioco e l’umorismo diventano così strumenti per mantenere un contatto emotivo autentico.

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    I dati del report raccontano le paure dei papà

    A supporto della campagna, McCain e Beyond Equality hanno pubblicato il report “The ‘Dad Joke’ Effect: How shared laughter keeps pre-teen boys close”.

    I dati mostrano un quadro piuttosto chiaro: il 55% dei papà di figli maschi tra i 7 e gli 11 anni sente la pressione di crescerli secondo stereotipi maschili tradizionali. Il 63% teme che il rapporto si raffreddi durante l’adolescenza.

    E oltre la metà, il 54%, vorrebbe costruire una relazione più profonda con il proprio figlio senza sapere concretamente da dove iniziare.

    Numeri che spiegano perché la campagna scelga un tono così quotidiano e accessibile.

    La comicità come linguaggio comune

    Per rafforzare il messaggio, McCain ha organizzato anche una serata comedy con il comico Josh Widdicombe, prevista il 1° luglio nel Regno Unito. L’evento sarà legato a una raccolta fondi per Beyond Equality: chi donerà 5 sterline potrà ricevere un biglietto per partecipare.

    L’idea è semplice: usare la risata non solo come intrattenimento, ma come strumento di connessione emotiva.

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    Una campagna costruita per funzionare sui social

    Parte importante del progetto vive anche su Instagram, TikTok, Facebook e YouTube, dove creator e talent pubblicano contenuti ispirati alle dinamiche tipiche del rapporto padre-figlio.

    Il tono resta leggero, spontaneo e volutamente imperfetto: McCain evita la comunicazione “da manuale” e prova invece a replicare quella comicità un po’ assurda e quotidiana che caratterizza molte relazioni familiari.

    Anche visivamente la campagna punta tutto sulla familiarità: espressioni buffe, battute prevedibili, momenti di gioco senza costruzioni troppo artificiali.

    Il contributo di Joe Marler e Rankin

    Per la campagna OOH il fotografo Rankin ha ritratto il volto televisivo e rugbista Joe Marler insieme al figlio Jasper: immagini che mantengono la stessa direzione narrativa del film: niente celebrazione della figura paterna “perfetta”, ma scene che trasmettono complicità, ironia e vicinanza emotiva.

    McCain lancia “The Dad Joke Effect”, la campagna che invita i papà a giocare di più con i figli

    I brand continuano a spostarsi verso temi relazionali

    Negli ultimi anni molte campagne food hanno progressivamente abbandonato il focus esclusivo sul prodotto per spostarsi su territori culturali ed emotivi.

    McCain segue questa direzione scegliendo un tema molto preciso: il timore di perdere connessione con i propri figli mentre crescono e, invece di affrontarlo con toni drammatici o paternalistici, lo trasforma in qualcosa di semplice e riconoscibile.

    Una battuta stupida. Una risata condivisa, cinque minuti di gioco sul divano… a volte basta davvero poco.