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  • Meta prepara il riconoscimento facciale sugli smart glasses per identificare le persone in tempo reale

    16 Febbraio 2026

    Meta starebbe lavorando per integrare il riconoscimento facciale negli smart glasses, una funzione che consentirebbe di identificare le persone in tempo reale attraverso il Meta AI assistant. A rivelarlo è un report del New York Times, secondo cui la tecnologia potrebbe arrivare già entro l’anno.

    Il riconoscimento facciale negli smart glasses di Meta

    La funzione, nota internamente come Name Tag, permetterebbe agli utenti degli smart glasses Meta di ottenere informazioni su chi hanno di fronte semplicemente guardandolo. L’assistente AI integrato elaborerebbe il volto e restituirebbe dati contestuali direttamente nel dispositivo.

    Meta avrebbe discusso il progetto sin dall’inizio dello scorso anno, consapevole che l’introduzione del riconoscimento facciale negli smart glasses comporta rischi legati a privacy e sicurezza.

    Come funziona Name Tag e cosa permette di fare

    Name Tag sfrutterebbe la tecnologia di riconoscimento facciale per associare un volto a un’identità presente nei database disponibili. In questo modo, gli occhiali intelligenti potrebbero fornire informazioni tramite il Meta AI assistant.

    In una prima fase, l’azienda aveva valutato di testare la funzione durante una conferenza dedicata alle persone non vedenti, ma il rilascio non è poi avvenuto.

    Privacy e sicurezza nel riconoscimento facciale

    Il tema centrale resta quello dei dati biometrici. Integrare il riconoscimento facciale in un dispositivo indossabile significa rendere questa tecnologia sempre più invisibile e pervasiva.

    Secondo documenti interni citati dal New York Times, Meta è consapevole dei “safety and privacy risks” associati alla funzione. La possibilità che gli smart glasses Meta possano identificare le persone senza un consenso esplicito riapre interrogativi etici già emersi in passato.

    Il precedente dei Ray-Ban smart glasses

    Non è la prima volta che Meta valuta questa opzione. Già nel 2021 l’azienda aveva preso in considerazione il riconoscimento facciale sui Ray-Ban smart glasses, salvo poi abbandonare l’idea per difficoltà tecniche e preoccupazioni etiche.

    Il ritorno del progetto coincide con il successo commerciale inatteso degli occhiali intelligenti e con un clima politico negli Stati Uniti ritenuto più favorevole nei confronti delle Big Tech.

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    Perché Meta rilancia ora il riconoscimento facciale

    Secondo il report, un memo interno suggerisce che il contesto politico attuale negli Stati Uniti possa rappresentare una finestra strategica per lanciare la funzione.

    Il riavvicinamento tra amministrazione Trump e grandi aziende tecnologiche avrebbe contribuito a riaprire la discussione. In questo scenario, la domanda su quando arriverà il riconoscimento facciale negli smart glasses di Meta diventa centrale.

    Se confermato, il progetto segnerebbe un passaggio decisivo nell’evoluzione degli occhiali intelligenti, trasformandoli in dispositivi capaci non solo di registrare e comunicare, ma anche di riconoscere e interpretare le persone nello spazio pubblico.

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