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  • Tenerife cerca viaggiatori con il gene da esploratore

    23 Aprile 2026

    Un test genetico per scegliere i prossimi viaggiatori e trasformarli in protagonisti dell’esperienza turistica. Tenerife prova a cambiare prospettiva con una campagna che mescola scienza, marketing e partecipazione diretta.

    Una campagna che parte dal DNA

    L’idea si chiama “Gen Explorador” ed è stata sviluppata da LLYC per Turismo de Tenerife. Al centro c’è un elemento insolito per il settore: l’identificazione di persone con una predisposizione all’esplorazione, associata al gene DRD4-7R.

    Chi partecipa può sottoporsi a un test della saliva, disponibile sia online sia attraverso un laboratorio itinerante. L’obiettivo non è solo incuriosire, ma selezionare alcuni profili da trasformare in Tester Ufficiali della destinazione.

    I candidati scelti avranno la possibilità di partire per Tenerife con tutte le spese coperte. Una volta sull’isola, non saranno semplici turisti: contribuiranno alla costruzione di nuovi itinerari e contenuti.

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    Dal viaggio al racconto condiviso

    Il progetto va oltre la classica esperienza turistica. I partecipanti saranno coinvolti nella creazione della “Ruta del Gen Explorador”, un percorso che mette insieme natura, sport, gastronomia e cultura.

    In questo modo, il viaggio diventa un processo collaborativo. Non si tratta più di promuovere luoghi, ma di costruire una narrazione autentica attraverso chi li vive.

    Il rapporto con i tester non si esaurisce al rientro. La campagna prevede un coinvolgimento continuativo per tre anni, con nuove attività e esperienze. Un modello che punta a rafforzare la credibilità del racconto, basandosi sull’affinità più che sull’influenza.

    Un laboratorio itinerante tra Spagna e Portogallo

    Per rendere l’iniziativa tangibile, la campagna si traduce anche in uno spazio fisico. Il “Gen Explorer Lab” è un laboratorio mobile che toccherà diverse città in Spagna e Portogallo.

    Qui i partecipanti possono effettuare il test e entrare in contatto diretto con il concept. L’esperienza diventa così concreta, partecipativa, quasi immersiva.

    L’obiettivo è chiaro: allontanarsi dall’immagine tradizionale dell’isola legata esclusivamente al mare e al clima, e raccontare un territorio più articolato.

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    Il turismo cambia linguaggio, anche per l’intelligenza artificiale

    C’è un altro elemento che rende questa campagna particolarmente interessante. Turismo de Tenerife ha costruito il progetto pensando non solo alle persone, ma anche agli algoritmi.

    Secondo i dati condivisi, l’84% dei viaggiatori utilizza strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i propri spostamenti. Questo cambia il modo in cui una destinazione deve comunicare.

    Nasce così un approccio definito “comunicazione duale”. Da un lato contenuti capaci di generare attenzione e conversazione, dall’altro materiali progettati per essere letti e interpretati correttamente dai sistemi di ricerca e raccomandazione.

    Oltre il turismo da cartolina

    L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di riposizionamento. Tenerife vuole smarcarsi dall’etichetta di meta balneare e rafforzare la propria identità come destinazione esperienziale.

    La scelta di coinvolgere direttamente i visitatori nella definizione dell’offerta rappresenta un cambio di paradigma. Il turista non è più spettatore, ma parte attiva nella costruzione del valore del territorio.

    Una direzione che riflette un’evoluzione più ampia del settore. Il viaggio non è più solo destinazione, ma esperienza da interpretare, raccontare e condividere.