Come l’intelligenza artificiale sta aiutando le persone neurodivergenti a lavorare meglio
Fondimpresa Avviso 3/2026 Innovazione: requisiti, scadenze e finanziamenti per la formazione aziendale
2 Luglio 2026
Fondimpresa mette sul tavolo 20 milioni di euro per sostenere la formazione nelle imprese che stanno introducendo innovazioni digitali o tecnologiche di prodotto e di processo. L’Avviso 3/2026, pubblicato il 24 giugno 2026, si rivolge alle aziende aderenti al Fondo e finanzia Piani formativi condivisi collegati a progetti reali di innovazione, con una finestra di presentazione fissata dalle ore 9.00 del 29 settembre 2026 alle ore 13.00 del 30 ottobre 2026.
Il punto centrale è proprio questo: il finanziamento riguarda la formazione, ma la formazione deve essere agganciata a un progetto di cambiamento già identificabile.
Nuovi software, piattaforme, processi digitalizzati, automazioni, tecnologie di produzione, sistemi data-driven, soluzioni di intelligenza artificiale o interventi di trasformazione tecnologica possono diventare il contesto entro cui costruire un Piano, purché il progetto sia documentabile, coerente con l’Avviso e richieda lo sviluppo di competenze per il personale coinvolto.
Che cosa finanzia l’Avviso 3/2026
L’Avviso ha un titolo molto preciso: “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”. La formulazione è tecnica, ma la logica è chiara: Fondimpresa finanzia Piani formativi destinati ai lavoratori di imprese aderenti che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e tecnologica, non semplici aggiornamenti generici o corsi scollegati da un cambiamento aziendale.
Il Piano deve essere condiviso tra le parti sociali riconducibili a Fondimpresa e può comprendere attività preparatorie e di accompagnamento, attività non formative, progettazione, orientamento, valutazione e bilancio delle competenze, monitoraggio, valutazione delle attività ed erogazione della formazione.
L’impianto, quindi, non copre soltanto le ore d’aula o di training, ma anche il lavoro necessario per leggere i fabbisogni e collegare la formazione all’intervento di innovazione.
L’ambito ammesso riguarda progetti o interventi che introducono nuovi prodotti o processi, oppure migliorano in modo significativo quelli già esistenti.
Sono compresi i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, inclusi cambiamenti rilevanti nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software; restano invece esclusi i miglioramenti minori, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, gli adeguamenti ciclici, stagionali o locali e il semplice commercio di prodotti nuovi o migliorati.
La distinzione è importante perché sposta l’attenzione dalla tecnologia acquistata all’impatto sul lavoro: un nuovo gestionale, una piattaforma CRM, un sistema di business intelligence, una soluzione di automazione o un progetto AI diventano rilevanti quando modificano attività, processi, ruoli e competenze.
L’Avviso non guarda al digitale come etichetta, ma come trasformazione che richiede formazione mirata.
Le risorse disponibili e le quattro macroaree
La dotazione complessiva è pari a 20 milioni di euro, a valere sul Conto di Sistema, con risorse suddivise in quattro macroaree. La Macro Area A, dedicata al Nord, dispone di 6.985.000 euro; la Macro Area B, per il Centro, ha 4.600.000 euro; la Macro Area C, per Sud e Isole, conta su 3.415.000 euro; la Macro Area D, per Piani multiregionali legati a fabbisogni comuni di aziende della stessa categoria merceologica o di reti e filiere, dispone di 5 milioni di euro.
| Macro-area | Stanziamento |
|---|---|
| A – Piani con aziende aderenti beneficiarie del Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano | 6.985.000,00 euro |
| B – Piani con aziende aderenti beneficiarie del Centro: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise | 4.600.000,00 euro |
| C – Piani con aziende aderenti beneficiarie del Sud e Isole: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna | 3.415.000,00 euro |
| D – Piani su base multiregionale, per fabbisogni formativi comuni ad aziende della stessa categoria merceologica o appartenenti a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. Minimo 7 aziende e 50 lavoratori | 5.000.000,00 euro |
| Totale | 20.000.000,00 euro |
La distribuzione territoriale conta anche nella strategia di presentazione, perché ogni Piano può interessare una sola macroarea e l’assegnazione delle risorse avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione in forma completa, fino a esaurimento dei fondi disponibili per la macroarea di riferimento.
Fondimpresa prevede anche il finanziamento dell’ultimo Piano idoneo che trovi copertura solo parziale, ma precisa che, una volta raggiunto lo stanziamento complessivo previsto per una macroarea, non procederà alla verifica di ammissibilità e alla valutazione delle domande eccedenti.
Per le Macro Aree A, B e C, il finanziamento richiesto deve essere compreso tra 50.000 e 150.000 euro. Per la Macro Area D, riservata ai Piani multiregionali, la soglia sale: minimo 100.000 euro, massimo 300.000 euro. Il finanziamento massimo del Conto di Sistema per ciascuna impresa aderente, calcolato al netto dell’apporto del Conto Formazione, non può superare 50.000 euro.
Questa architettura rende l’Avviso interessante per imprese con progetti già maturi, ma anche selettivo: non basta avere un’idea di formazione, serve un Piano completo, collocato nella macroarea corretta, sostenuto da documentazione e costruito in modo coerente con fabbisogni, destinatari, metodologie e progetto di innovazione.
Chi può partecipare
I destinatari della formazione sono i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, per i quali viene versato all’INPS il contributo integrativo dello 0,30% destinato a Fondimpresa, occupati in imprese aderenti che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale o tecnologica di processo o di prodotto. Possono essere coinvolti anche lavoratori in cassa integrazione guadagni o con contratti di solidarietà, purché vi sia una finalità di reinserimento indicata nell’accordo di condivisione o condivisa successivamente dal Comitato di Pilotaggio.
Prima della presentazione del Piano, le aziende devono aver aderito a Fondimpresa, essere già in possesso delle credenziali di accesso all’Area Associati e aver rilasciato la dichiarazione di partecipazione al Piano. L’Avviso esclude le imprese che sono già state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 3/2025, salvo il caso di revoca del finanziamento o rinuncia.
Per i Piani sulle Macro Aree A, B e C, quando il Piano coinvolge un’unica impresa aderente, questa deve rientrare nella definizione comunitaria di PMI. Nei Piani interaziendali e nei Piani sulla Macro Area D deve essere garantita la partecipazione di lavoratori appartenenti a PMI in misura almeno pari al 10% dei lavoratori posti in formazione.
Ci sono anche soglie minime di partecipazione: per le Macro Aree A, B e C servono almeno 25 dipendenti in formazione, mentre per la Macro Area D occorrono almeno 7 imprese aderenti e almeno 50 lavoratori. A consuntivo, la soglia minima viene verificata conteggiando solo i lavoratori che hanno raggiunto la frequenza richiesta, pari almeno al 70% delle ore di corso dell’azione formativa valida o all’80% nei casi previsti per alcune modalità come affiancamento e coaching.
Capire se un progetto di innovazione digitale può rientrare nell’Avviso richiede una lettura attenta di requisiti, beneficiari, ore formative, macroarea di riferimento e coerenza tra investimento tecnologico e competenze da sviluppare. Per questo Ninja mette a disposizione una verifica gratuita per le aziende che vogliono valutare la propria situazione prima di impostare il piano formativo.
Il nodo decisivo: il progetto di innovazione deve essere documentabile
La parte più delicata dell’Avviso riguarda il collegamento tra formazione e innovazione. Il Piano formativo deve essere direttamente connesso al progetto digitale o tecnologico dell’impresa, e la domanda deve essere accompagnata da documentazione idonea a comprovare l’investimento economico effettuato o da effettuare, come bilanci con evidenziazione dell’importo, ordini di acquisto o altri documenti utili. In assenza di documentazione adeguata sull’investimento, la domanda può essere considerata non idonea alla valutazione.
Questo passaggio cambia il modo in cui le aziende devono prepararsi. Il progetto non può restare una dichiarazione di intenzioni, perché deve emergere una relazione chiara tra investimento, trasformazione organizzativa e competenze da sviluppare. Un Piano su un nuovo CRM, per esempio, dovrebbe mostrare quali processi commerciali o di marketing cambiano, quali figure vengono coinvolte, quali competenze servono per usare la piattaforma in modo evoluto e come verrà misurato l’apprendimento.
Lo stesso vale per l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale, sistemi di automazione, business intelligence, piattaforme di monitoraggio o soluzioni digitali di prodotto. L’azienda deve descrivere il cambiamento, indicare le persone coinvolte, costruire azioni formative coerenti e dimostrare che il Piano non è un corso generico, ma un accompagnamento alla trasformazione.
Ninja, nella pagina dedicata alla verifica gratuita, richiama proprio questa esigenza: le aziende più pronte sono quelle che hanno già chiarito quale investimento digitale o tecnologico realizzare, quali strumenti o processi introdurre, quali persone formare, quali competenze avanzate o specialistiche sviluppare e quali documenti possono dimostrare l’investimento.
Che tipo di formazione è ammessa
L’Avviso ammette azioni formative di livello avanzato o specialistico. Le azioni di base sono consentite solo se strettamente connesse all’innovazione digitale o tecnologica nelle aziende beneficiarie e nel limite massimo del 20% del totale delle ore di formazione del Piano.
Ciascuna azione formativa deve durare da un minimo di 8 ore a un massimo di 100 ore, mentre il singolo lavoratore può frequentare fino a 100 ore complessive, in una o più azioni formative. Nel Piano presentato deve essere sviluppata la progettazione di dettaglio per il 100% delle ore complessive di formazione previste, quindi non basta indicare macro-temi o moduli generici: il disegno formativo deve essere già costruito nel dettaglio.
Le modalità formative possono essere flessibili e personalizzate. L’Avviso cita action learning, coaching, affiancamento e training on the job, oltre alle attività in aula e seminariali, purché le ore finanziate non coincidano con ore in cui il partecipante svolge attività produttive. La FAD sincrona è ammessa se supportata da sistemi di tracciamento, mentre la FAD asincrona non può superare il 10% del totale ore corso del Piano.
Sono escluse le attività formative organizzate per conformare le imprese alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa nazionale. Il Piano deve inoltre concludersi con la verifica dell’apprendimento e deve prevedere una progettazione per conoscenze e competenze, con attività di valutazione finalizzate al rilascio di un’attestazione trasparente e spendibile. Quando esistente e applicabile, deve essere prevista la certificazione delle competenze secondo la normativa regionale.
Qui si gioca una parte della qualità del Piano. Un progetto di innovazione digitale non richiede soltanto persone “formate” su un software, ma figure capaci di applicare nuovi processi, leggere dati, usare strumenti, interpretare output, coordinarsi con altri reparti e adottare comportamenti coerenti con il cambiamento introdotto.
LEGGI ANCHE: Formazione Finanziata 2026: la guida completa per far crescere la tua azienda (recuperando i costi)
Scadenze e presentazione: la finestra è stretta
Le domande di finanziamento possono essere presentate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato da Fondimpresa, dalle 9.00 del 29 settembre 2026 alle 13.00 del 30 ottobre 2026. Il criterio cronologico è determinato da data, ora, minuti e secondi rilevati dalla ricevuta di consegna rilasciata dal gestore della casella PEC ricevente di Fondimpresa.
La domanda non può essere frazionata: deve avvenire con un unico messaggio di posta elettronica certificata. Nel caso in cui la stessa domanda venga presentata con più messaggi PEC nella stessa giornata solare, tutti gli invii sono considerati irricevibili, indipendentemente dal contenuto.
L’attivazione tecnica del Piano richiede la creazione e compilazione della Scheda Piano, disponibile sul sistema Fondimpresa a partire dall’8 settembre 2026, secondo quanto previsto dalle istruzioni dell’Avviso. La domanda comprende, tra gli altri documenti, la Scheda Piano, le dichiarazioni di partecipazione delle imprese aderenti, il preventivo finanziario, il quadro riepilogativo della progettazione di dettaglio, il Formulario di presentazione del Piano, la dichiarazione di conformità all’originale e l’accordo di condivisione del Piano.
Il Formulario non deve essere in formato immagine, deve contenere nel nome del file il codice di partecipazione al Piano e non può superare le 80 pagine, esclusi copertina, indice e allegati. È un dettaglio pratico, ma segnala bene il livello di formalizzazione richiesto: la qualità del progetto deve stare dentro un documento strutturato, leggibile, completo e coerente con le indicazioni dell’Avviso.
L’Avviso premia i Piani completi, coerenti e presentati nei tempi corretti. La finestra temporale è definita, le risorse sono assegnate fino a esaurimento e la qualità della progettazione incide sulla solidità della candidatura. In questa fase, una valutazione preliminare può aiutare l’impresa a capire se ha già gli elementi necessari o se deve rafforzare analisi dei fabbisogni, struttura del Piano e documentazione.
Ninja ha attivato una pagina dedicata alle aziende interessate a usare l’Avviso Fondimpresa per la formazione sull’innovazione digitale.
Come avviene la valutazione
Fondimpresa effettua una verifica di ammissibilità delle domande in ordine cronologico di presentazione completa per macroarea. Durante questa fase può chiedere chiarimenti o integrazioni ai Soggetti Proponenti, assegnando un termine perentorio di 7 giorni. In caso di integrazioni, l’ordine cronologico del Piano decorre dalla data di ricevimento delle integrazioni complete.
Le domande ammesse sono poi valutate da un valutatore monocratico, che verifica in via preliminare la presenza di documentazione idonea a comprovare l’investimento economico legato al progetto di innovazione. Dopo questa verifica, il Piano viene valutato sulla base degli elementi previsti dall’Avviso, con punteggi assegnati alle caratteristiche del Piano, alla coerenza con il progetto di innovazione, alla qualità della progettazione e agli altri criteri indicati nella documentazione.
Per le imprese, questa procedura ha una conseguenza pratica: arrivare presto non è sufficiente se la domanda è incompleta o se il Piano non regge sul piano documentale e progettuale. L’ordine cronologico conta, ma conta la completezza della candidatura; una domanda che richiede integrazioni può perdere la posizione iniziale, mentre una documentazione debole sull’investimento può compromettere la valutazione.
La preparazione deve quindi partire prima della finestra di invio. Servono accordi, dichiarazioni, progettazione di dettaglio, evidenze sull’investimento, definizione delle aziende partecipanti, verifica delle credenziali, costruzione delle azioni formative, coerenza con macroarea e regole sugli aiuti di Stato.
Il ruolo del Soggetto Proponente
La domanda di finanziamento può essere presentata e il Piano realizzato solo da enti già iscritti, alla data di presentazione, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa secondo il Regolamento del sistema di qualificazione 2025-2028. L’iscrizione deve rispettare il limite del 10% della classe di importo per Piano e l’ambito territoriale di iscrizione deve comprendere tutte le regioni a cui appartengono le aziende beneficiarie.
I Soggetti Proponenti possono presentare domanda singolarmente o in raggruppamento, ma ciascun soggetto, anche in forma associata, può presentare al massimo due Piani formativi sull’Avviso. Le domande che coinvolgono lo stesso proponente devono essere presentate a distanza di almeno 10 giorni l’una dall’altra, pena l’esclusione.
L’Avviso disciplina anche deleghe e affidamenti: il Soggetto Proponente deve svolgere direttamente le attività del Piano, salvo eventuali deleghe specialistiche o affidamenti a partner qualificati autorizzati da Fondimpresa. Le deleghe a terzi per prestazioni specialistiche non possono superare il 15% del finanziamento totale del Piano, mentre la somma di deleghe e affidamenti a partner non può superare il 30% del finanziamento totale.
Per l’impresa beneficiaria, questo significa che la scelta del partner formativo e del soggetto che struttura il Piano non è un aspetto secondario. Il percorso amministrativo, progettuale e rendicontativo è parte della candidatura, e la capacità di collegare innovazione, fabbisogni e competenze può incidere sulla qualità dell’intero Piano.
Aiuti di Stato e Conto Formazione
I contributi previsti dall’Avviso sono assoggettati alla disciplina sugli aiuti di Stato. Le imprese beneficiarie devono optare espressamente per il regolamento comunitario applicabile, scegliendo tra il Regolamento UE n. 651/2014 sugli aiuti alla formazione, nei casi ammessi, e il Regolamento UE n. 2023/2831 sugli aiuti “de minimis”, secondo quanto previsto dall’Avviso. La concessione del finanziamento è subordinata anche all’interrogazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato e alla registrazione del finanziamento.
Al finanziamento concorrono inoltre le risorse del Conto Formazione delle aziende aderenti beneficiarie, in relazione alle ore di partecipazione dei loro dipendenti alle azioni formative svolte. L’apporto a consuntivo del Conto Formazione è stabilito, nei limiti delle disponibilità presenti sulle matricole INPS del conto aziendale alla data di rendicontazione, nella misura del 70% o dell’80% per le aziende che hanno optato per destinare al Conto Formazione l’80% dei versamenti.
Il tema è tecnico, ma va considerato subito perché può incidere sulla costruzione della domanda, sulle dichiarazioni aziendali e sulla verifica dei massimali. L’Avviso richiama infatti la necessità di una ricognizione puntuale dei contributi pubblici ricevuti e degli eventuali ordini di recupero pendenti, elementi che rientrano nella scelta del regime di aiuto e nella valutazione di ammissibilità.
Perché l’Avviso interessa la trasformazione digitale delle aziende
L’Avviso 3/2026 arriva in un momento in cui molte aziende hanno già avviato investimenti tecnologici, ma faticano a trasformarli in competenze diffuse. La digitalizzazione dei processi commerciali, l’adozione di CRM evoluti, l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale, la gestione data-driven delle decisioni, la business intelligence e l’automazione di attività operative richiedono formazione più precisa rispetto ai corsi digitali di base.
La documentazione dell’Avviso consente azioni formative avanzate e specialistiche, metodologie flessibili, formazione in situazione di compito e percorsi progettati per competenze. Questo è il terreno su cui una formazione ben costruita può incidere davvero: non soltanto insegnare un software, ma aiutare le persone a usare nuovi processi, leggere dati, interpretare dashboard, lavorare con strumenti AI, gestire nuovi flussi operativi e collaborare tra funzioni.
Nella propria pagina dedicata, Ninja indica tra i temi su cui può effettuare una prima verifica gratuita l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei processi aziendali, l’adozione di nuovi CRM, software o piattaforme gestionali, l’automazione di attività operative, commerciali o marketing, lo sviluppo di competenze data-driven, business intelligence, governance, compliance e gestione responsabile dell’AI.
È una lettura coerente con l’Avviso, a condizione che il progetto aziendale sia reale, documentabile e collegato a fabbisogni formativi avanzati o specialistici. La domanda da porsi, quindi, non è soltanto “quale corso possiamo finanziare?”, ma “quale cambiamento stiamo introducendo e quali competenze servono perché funzioni?”.
Come prepararsi prima dell’apertura della finestra
Le aziende interessate dovrebbero partire da una verifica interna molto concreta. Il primo elemento è l’adesione a Fondimpresa e la disponibilità delle credenziali necessarie; il secondo è l’identificazione del progetto di innovazione, con documentazione economica e tecnica; il terzo è la definizione dei lavoratori coinvolti, delle competenze da sviluppare e del collegamento con attività, ruoli e processi aziendali.
Serve poi verificare la macroarea corretta, il numero minimo di partecipanti, l’eventuale composizione interaziendale o multiregionale, la presenza di PMI dove richiesta, il rispetto dei limiti sulle ore di formazione, la quota massima di formazione base e di FAD asincrona, le modalità di verifica dell’apprendimento e il regime di aiuti applicabile.
Un Piano solido dovrebbe raccontare con precisione il progetto di innovazione, indicare perché richiede formazione, descrivere i fabbisogni, progettare azioni coerenti, prevedere valutazione degli apprendimenti e dimostrare la sostenibilità del percorso. La logica dell’Avviso non premia la formazione generica, ma l’accompagnamento competente a un cambiamento già in corso o pronto a partire.
Ninja dichiara di avere oltre 20 anni di esperienza nella formazione sui temi digital e marketing, accreditamento Fondimpresa in Fascia B, accreditamento per la formazione in Regione Lombardia e certificazione UNI EN ISO 9001:2015 per il settore IAF 37. La verifica gratuita proposta alle aziende prevede una sessione online per approfondire progetto di formazione, persone coinvolte e fabbisogni specifici, con una prima ipotesi formativa se il progetto presenta i requisiti per essere finanziato.
Gli errori da evitare
Il primo errore è considerare l’Avviso come una finestra generica per finanziare formazione digitale. L’ambito è più ristretto: la formazione deve essere connessa a un progetto di innovazione digitale o tecnologica di prodotto o processo, e il progetto deve essere descritto e documentato.
Il secondo errore è arrivare alla finestra di presentazione senza aver già raccolto gli elementi necessari. Dichiarazioni aziendali, accordo di condivisione, Scheda Piano, Formulario, preventivo, progettazione di dettaglio, evidenze sull’investimento e verifiche sui requisiti richiedono tempi compatibili con un lavoro preparatorio serio.
Il terzo errore è sottovalutare la progettazione delle competenze. L’Avviso richiede percorsi coerenti con obiettivi formativi, modalità di verifica e attestazione degli apprendimenti; una lista di moduli non basta se manca il nesso tra innovazione, lavoro delle persone e competenze da acquisire.
Il quarto errore è trattare l’ordine cronologico come unico fattore decisivo. La presentazione tempestiva è importante, ma una domanda incompleta, una documentazione inadeguata o una progettazione poco coerente possono far perdere forza alla candidatura o modificare il posizionamento cronologico in caso di integrazioni.
Una misura per chi ha già scelto di innovare
L’Avviso 3/2026 Innovazione non nasce per finanziare idee ancora indefinite, ma per sostenere imprese che stanno già affrontando un passaggio digitale o tecnologico e devono portare le competenze delle persone allo stesso livello del cambiamento introdotto. La dotazione da 20 milioni di euro, la finestra di poco più di un mese e la logica di assegnazione fino a esaurimento rendono la preparazione anticipata un fattore decisivo.
Il valore dell’Avviso sta nel legame tra investimento e competenze: se l’azienda introduce nuovi strumenti, processi o tecnologie, la formazione diventa parte del progetto di innovazione e non un intervento accessorio. È qui che un Piano ben costruito può fare la differenza, perché traduce la trasformazione in attività formative, apprendimento verificabile e capacità operative.
Hai un progetto di innovazione digitale o tecnologica e vuoi capire se può essere finanziato con l’Avviso Fondimpresa 3/2026? Ninja può aiutarti a fare una prima verifica gratuita su requisiti, tempi, fabbisogni formativi e impostazione del Piano.
Fondimpresa Avviso 3/2026 Innovazione
Che cos’è l’Avviso Fondimpresa 3/2026 Innovazione?
È un Avviso del Conto di Sistema Fondimpresa che finanzia Piani formativi collegati a progetti di innovazione digitale o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti.
Quante risorse mette a disposizione l’Avviso 3/2026?
L’Avviso mette a disposizione 20 milioni di euro, suddivisi in quattro macroaree territoriali e multiregionali.
A quali aziende si rivolge?
Si rivolge alle imprese aderenti a Fondimpresa che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale o tecnologica e che devono formare i lavoratori coinvolti.
Qual è l’obiettivo principale dell’Avviso?
L’obiettivo è sostenere la formazione dei lavoratori nelle aziende che introducono nuovi prodotti, nuovi processi o miglioramenti significativi legati a tecnologie digitali o innovazioni di processo.
L’Avviso finanzia qualsiasi corso digitale?
No. La formazione deve essere direttamente collegata a un progetto concreto di innovazione digitale o tecnologica dell’impresa.
Quali progetti possono rientrare nell’Avviso?
Possono rientrare progetti legati a nuovi software, piattaforme digitali, automazione, intelligenza artificiale, business intelligence, CRM evoluti, tecnologie produttive, digitalizzazione dei processi o miglioramenti significativi di prodotto e processo.
Sono ammessi miglioramenti minori o semplici sostituzioni di strumenti?
No. L’Avviso esclude cambiamenti minori, sostituzioni ordinarie di beni strumentali, aggiornamenti ciclici o interventi che non producono una reale innovazione di prodotto o processo.
Quando si possono presentare le domande?
Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del 29 settembre 2026 fino alle ore 13.00 del 30 ottobre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Come vengono assegnati i finanziamenti?
I finanziamenti vengono assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande complete, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna macroarea.
Quali sono le macroaree previste?
Le macroaree sono quattro: A Nord, B Centro, C Sud e Isole, D Piani multiregionali per fabbisogni comuni di aziende della stessa categoria merceologica o appartenenti a reti e filiere.
Quanto vale la Macro Area A?
La Macro Area A, dedicata alle aziende beneficiarie del Nord, ha uno stanziamento di 6.985.000 euro.
Quanto vale la Macro Area B?
La Macro Area B, dedicata alle aziende beneficiarie del Centro, ha uno stanziamento di 4.600.000 euro.
Quanto vale la Macro Area C?
La Macro Area C, dedicata alle aziende beneficiarie del Sud e delle Isole, ha uno stanziamento di 3.415.000 euro.
Quanto vale la Macro Area D?
La Macro Area D, dedicata ai Piani multiregionali, ha uno stanziamento di 5.000.000 euro.
Qual è l’importo minimo e massimo finanziabile?
Per le Macro Aree A, B e C il finanziamento va da 50.000 a 150.000 euro. Per la Macro Area D va da 100.000 a 300.000 euro.
Qual è il finanziamento massimo per singola impresa?
Il finanziamento massimo del Conto di Sistema per ciascuna impresa aderente, al netto dell’apporto del Conto Formazione, non può superare 50.000 euro.
Chi sono i destinatari della formazione?
Sono destinatari i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, per i quali viene versato all’INPS il contributo dello 0,30% destinato a Fondimpresa.
Possono partecipare lavoratori in cassa integrazione?
Sì, possono partecipare anche lavoratori in cassa integrazione o con contratti di solidarietà, se il Piano prevede una finalità di reinserimento.
Le aziende devono essere già aderenti a Fondimpresa?
Sì. Prima della presentazione del Piano, le aziende devono essere aderenti a Fondimpresa e avere le credenziali di accesso all’Area Associati.
Le aziende beneficiarie dell’Avviso 3/2025 possono partecipare?
In generale no, salvo il caso in cui il finanziamento precedente sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato.
Quanti lavoratori devono essere coinvolti?
Per le Macro Aree A, B e C servono almeno 25 dipendenti in formazione. Per la Macro Area D servono almeno 7 imprese aderenti e almeno 50 lavoratori.
I Piani aziendali possono riguardare grandi imprese?
Per le Macro Aree A, B e C, un Piano che coinvolge una sola impresa può riguardare esclusivamente un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI.
Che tipo di formazione è ammessa?
Sono ammesse azioni formative di livello avanzato o specialistico. La formazione di base è consentita solo se strettamente collegata all’innovazione e nel limite massimo del 20% delle ore totali.
Quanto può durare una singola azione formativa?
Ogni azione formativa deve durare almeno 8 ore e al massimo 100 ore.
Quante ore può frequentare un singolo lavoratore?
Ogni lavoratore può frequentare al massimo 100 ore di formazione, anche distribuite su più azioni formative.
È ammessa la formazione a distanza?
Sì. La FAD sincrona è ammessa con sistemi di tracciamento, mentre la FAD asincrona non può superare il 10% del totale delle ore corso del Piano.
Sono ammessi coaching e training on the job?
Sì. L’Avviso consente metodologie flessibili come action learning, coaching, affiancamento e training on the job, purché le ore finanziate non coincidano con attività produttive ordinarie.
È obbligatoria la verifica dell’apprendimento?
Sì. Tutti i percorsi formativi devono concludersi con una verifica dell’apprendimento coerente con obiettivi e caratteristiche del percorso.
Serve la certificazione delle competenze?
Quando esistente e applicabile, deve essere prevista la certificazione delle competenze secondo la normativa regionale. In alternativa, le forme di attestazione devono essere definite nell’accordo di condivisione o dal Comitato di Pilotaggio.
Perché conviene fare una verifica preliminare con Ninja?
Perché l’Avviso richiede coerenza tra progetto di innovazione, documentazione, fabbisogni formativi, destinatari, macroarea, tempistiche e requisiti amministrativi. Una verifica preliminare aiuta l’azienda a capire se il progetto può essere impostato correttamente prima della finestra di presentazione.
Potrebbe interessarti anche
Corsi, articoli, eventi: il mondo Ninja è ricco di risorse e di appuntamenti da non perdere.








