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  • LinkedIn fotografa i lavori del 2026 e l’intelligenza artificiale domina la classifica

    9 Gennaio 2026

    Il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, spinta dall’intelligenza artificiale, dall’incertezza economica e da nuovi modelli professionali. A fotografare questo cambiamento è il nuovo report annuale di LinkedIn.

    I lavori in crescita su LinkedIn nel 2026

    LinkedIn ha pubblicato l’edizione 2026 del report “Jobs on the Rise”, un’analisi basata sui cambi di ruolo dichiarati dagli utenti sulla piattaforma tra il 2023 e il 2025. Il report prende in considerazione nuove assunzioni, cambi di posizione, aggiornamenti di profilo e volume delle offerte di lavoro.

    Il dato più evidente è uno: i ruoli legati all’intelligenza artificiale dominano la classifica. Un segnale coerente con la diffusione di strumenti e tecnologie che, solo tre anni fa, non esistevano ancora su larga scala.

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    I ruoli AI trainano il mercato del lavoro

    Secondo LinkedIn, la crescita più forte riguarda sia profili tecnici sia ruoli strategici legati all’AI, a dimostrazione del fatto che l’intelligenza artificiale non è più solo una competenza specialistica, ma una leva organizzativa.

    Dall’AI engineer al consulente strategico

    Tra i ruoli in maggiore crescita negli Stati Uniti compaiono AI engineer, AI consultant, data annotator e AI/ML researcher, insieme a figure come consulenti indipendenti e founder. LinkedIn sottolinea come questo trend rifletta anche un aumento del lavoro autonomo e del modello freelance, adottato da molti professionisti per adattarsi a un contesto in continuo cambiamento.

    Lavori in crescita e competenze richieste

    Il report non si limita a elencare i ruoli emergenti, ma associa a ciascuno le competenze più richieste, le aree geografiche con maggiore domanda e la distribuzione di genere. Le skill legate a Large Language Models, machine learning, computer vision e data analysis risultano centrali in quasi tutte le posizioni AI-driven.

    Il focus europeo e il caso italiano

    Accanto ai dati statunitensi, LinkedIn ha pubblicato anche l’edizione europea di “Jobs on the Rise”, che conferma la stessa tendenza di fondo: l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mercato del lavoro in tutta Europa.

    lavori in crescita su LinkedIn in Italia

    I lavori in crescita in Italia secondo LinkedIn

    Nel focus dedicato all’Italia, LinkedIn individua tre ruoli principali in forte crescita.

    Il primo posto è occupato dall’AI Engineer, una figura che progetta e implementa modelli di intelligenza artificiale e algoritmi avanzati. Le competenze più diffuse includono Large Language Models, Computer Vision e Natural Language Processing, con una forte concentrazione di opportunità a Milano, Roma e Torino.

    Segue il ruolo di Head of AI, una posizione strategica che supervisiona l’approccio aziendale all’intelligenza artificiale, definendo roadmap, governance e utilizzo responsabile delle tecnologie. Anche in questo caso, Milano e Roma risultano tra le principali aree di assunzione, con una crescente attenzione a competenze come Retrieval-Augmented Generation e MLOps.

    Al terzo posto compare una figura non direttamente legata all’AI, ma significativa: l’Health, Safety and Environment Officer. Un segnale che, accanto alla trasformazione digitale, cresce anche la domanda di competenze legate a sicurezza, sostenibilità e compliance normativa.

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    Imparare l’AI basta per restare competitivi

    Il report solleva una domanda centrale: per aumentare le proprie opportunità professionali basta imparare a usare strumenti di intelligenza artificiale?

    La risposta implicita di LinkedIn è più articolata. L’AI può ampliare le capacità individuali, offrendo nuove prospettive e velocizzando i processi. Ma senza una comprensione profonda del contesto e degli obiettivi, affidarsi esclusivamente agli output dell’AI resta rischioso.

    L’AI come supporto, non come sostituto

    I sistemi di intelligenza artificiale non “pensano” e non comprendono realmente ciò che producono. Possono supportare professionisti esperti, ma difficilmente sostituirli senza perdita di qualità. È per questo che LinkedIn suggerisce un approccio integrato: sviluppare competenze di base solide e usare l’AI come acceleratore, non come scorciatoia.

    Formazione e opportunità secondo LinkedIn

    Per accompagnare questo cambiamento, LinkedIn offre fino al 6 febbraio l’accesso gratuito ai corsi di LinkedIn Learning legati ai ruoli del report “Jobs on the Rise”. Un invito esplicito a non limitarsi a osservare il trend, ma a prepararsi in modo attivo.

    Il messaggio che emerge è chiaro: il lavoro del futuro non sarà solo tecnologico, ma ibrido, fatto di competenze tecniche, visione strategica e capacità di adattamento continu