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  • Libertà di stampa nel mirino: la campagna che trasforma un volo in denuncia

    8 Maggio 2026

    Un annuncio che sembra familiare, poi qualcosa cambia. Le istruzioni di sicurezza non riguardano turbolenze o uscite di emergenza, ma arresti arbitrari, violenze e rapimenti. È da qui che parte “Reporters Airlines”, la nuova campagna firmata Reporters Without Borders insieme a The Good Company.

    L’obiettivo è diretto: far capire che per chi racconta il mondo, la destinazione può fare la differenza tra lavorare in sicurezza o mettere a rischio la propria vita.

    Un’idea semplice per raccontare un problema complesso

    Prima di entrare nei dettagli, vale la pena soffermarsi sull’intuizione creativa. La campagna prende un formato universale, quello delle istruzioni di sicurezza a bordo, e lo ribalta.

    Istruzioni di sicurezza per giornalisti

    Al posto delle consuete indicazioni, compaiono avvisi legati a contesti reali: come comportarsi in caso di arresto, quali rischi evitare durante un reportage, cosa aspettarsi in determinati Paesi.

    Un cambio di prospettiva che rende immediato il messaggio. Chi guarda riconosce il linguaggio, ma viene spiazzato dal contenuto.

    Libertà di stampa nel mirino: la campagna che trasforma un volo in denuncia globale

    Destinazioni che cambiano tutto

    I tre video della campagna si concentrano su altrettanti Paesi: Vietnam, Messico e Tanzania. Luoghi noti anche dal punto di vista turistico, ma molto più complessi per chi fa informazione.

    Nel World Press Freedom Index 2026, il Vietnam si colloca al 174° posto su 180, il Messico al 122° e la Tanzania al 117°. Numeri che raccontano un contesto difficile, spesso sottovalutato.

    Un quadro sempre più critico per chi fa informazione

    Il lancio della campagna coincide con la pubblicazione del nuovo indice sulla libertà di stampa, che evidenzia un peggioramento diffuso delle condizioni di lavoro dei giornalisti.

    Minacce, violenze fisiche, detenzioni arbitrarie. Quello che emerge è un quadro in cui il rischio è diventato parte della professione.

    campagna di RSF

    La campagna non introduce dati nuovi, ma li rende tangibili. Trasforma statistiche in situazioni concrete, mostrando cosa significa davvero lavorare in certi contesti.

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    Tra ironia e denuncia

    Prima di arrivare al messaggio più esplicito, la campagna sceglie una strada insolita: usare l’ironia.

    Secondo Thibaut Bruttin, direttore generale di RSF, questo approccio permette di attirare l’attenzione su un deterioramento che negli ultimi anni è stato progressivo ma costante. Un modo per parlare a un pubblico più ampio, non solo agli addetti ai lavori.

    Anche Hadi Hassan-Helou, creative director di The Good Company, sottolinea come il progetto vada oltre la comunicazione tradizionale. Qui non si tratta solo di una campagna, ma di una presa di posizione su un tema che spesso resta invisibile.

    campagna di RSF

    Una campagna pensata per essere ovunque

    Per amplificare l’impatto, “Reporters Airlines” è stata progettata per vivere su più canali.

    Dalle stazioni ai social

    I contenuti sono già visibili sugli schermi pubblicitari nelle principali stazioni ferroviarie francesi, oltre che nella metropolitana di Parigi e sui media tradizionali, inclusa la radio.

    Online, la campagna si sviluppa su piattaforme come BeReal e sui social di Meta, con visual ispirati alle carte di sicurezza presenti sugli aerei.

    Un lancio costruito nel tempo

    Nei giorni precedenti al debutto ufficiale, un teaser ha iniziato a circolare sui social dal 27 aprile, creando aspettativa e preparando il terreno alla diffusione completa della campagna.

    Una strategia che accompagna il rilascio dell’indice 2026 e ne rafforza il messaggio.

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    Un messaggio che riguarda tutti

    C’è un ultimo elemento che emerge con forza. La campagna non parla solo ai giornalisti.

    Il riferimento è anche ai cittadini e ai viaggiatori, invitati a riflettere su cosa significa visitare Paesi dove la libertà di stampa non è garantita. Un invito implicito a guardare oltre le immagini patinate delle destinazioni.

    “Reporters Airlines” funziona proprio per questo. Non si limita a informare, ma costringe a cambiare prospettiva. E, una volta visto, è difficile ignorarlo.