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AI Skills Audit: come passare dalla formazione generica a un piano strutturato (e finanziabile) per la tua azienda
13 Luglio 2026
I dati parlano chiaro: l’accesso ai tool di AI da parte dei lavoratori è aumentato del 50% nell’ultimo anno, ma meno del 60% dei collaboratori utilizza effettivamente questi strumenti nei propri flussi di lavoro quotidiani.
Perché la maggior parte dei progetti di adozione dell’AI in azienda stenta a decollare?
L’errore più comune è trattare la formazione come un interruttore (acceso/spento) o erogare percorsi standard uguali per tutti, ignorando le specifiche necessità di ogni singolo ruolo. È come «allenare una squadra di calcio mischiando chi sa palleggiare benissimo con chi non ha mai messo un piede in campo».
Per risolvere questo problema e fornire un metodo scientifico di mappatura, Ninja ha organizzato il webinar “AI Skills Audit: la checklist delle competenze da formare per funzione aziendale”.
A guidarci ci sono Adele Savarese (General Manager @ Ninja), Melania Puolo (HR Advisor e Trainer appassionata di Future of Work) e Tommaso Sorchiotti (Strategic & Business Advisor).
Se vuoi capire come trasformare una vaga esigenza in un piano formativo misurabile e finanziabile, ti invitiamo a registrarti gratuitamente e recuperare il corso.
Ecco un approfondimento dettagliato dei concetti strategici che vi troverai.
Oltre la tecnologia: il ruolo cruciale delle “Human Power Skills”
Spesso le aziende concentrano tutto il budget formativo sull’insegnare ai dipendenti a scrivere un buon prompt, trascurando l’aspetto umano. Secondo Melania Puolo, ciò che abilita davvero l’adozione dell’intelligenza artificiale non sono le competenze tecniche, ma le cosiddette Human Power Skills.
L’AI non prova empatia e non ha intelligenza emotiva; il suo scopo è supportare il processo decisionale umano, non sostituirlo. Nel webinar vengono portati esempi illuminanti:
- Il Team HR: Se un recruiter usa l’AI per analizzare e aggregare i dati dei dipendenti, ma non possiede il senso critico e il pensiero sistemico per valutare il potenziale reale di quelle persone rispetto all’evoluzione del mercato, l’AI diventa inutile.
- Il Team Sales: Molti venditori esperti vivono l’AI come una minaccia alla loro esperienza ventennale, rifiutandosi di usarla, mentre altri si affidano ciecamente ai dati generati dalla macchina senza verificarli. In questo caso manca l’Adaptive Mindset (la mentalità adattiva) e la Learning Agility, ovvero la capacità di leggere i nuovi tool come un’opportunità di crescita e non come un pericolo.
I tre livelli di competenza e come scovare i veri “Gap”
Secondo Tommaso Sorchiotti, pensare all’AI come a un’unica grande competenza è un errore fatale. Esattamente come per le lingue straniere, ci sono gradi di padronanza molto diversi, che nel webinar vengono divisi in tre livelli:
- Literacy (Alfabetizzazione): La competenza di base per tutti, dal dipendente in reception all’operaio. Serve a conoscere le piattaforme, i limiti e i rischi legati ai dati.
- Fluency (Integrazione): Per chi lavora quotidianamente sull’operatività. Non basta saper usare ChatGPT, bisogna saperlo integrare all’interno di tool specifici, come i software ATS per le Risorse Umane o i CRM per le vendite.
- Proficiency (Progettazione): Una competenza manageriale. Serve a riprogettare interi workflow aziendali, calcolando i ritorni sull’investimento e l’affidabilità dei processi.
Per costruire un piano formativo efficace, l’Audit deve scovare quali di questi tre “Gap” affligge il tuo team:
- Gap di Esposizione: I dipendenti non hanno mai usato l’AI fuori da qualche banale esperimento. Manca l’alfabetizzazione.
- Gap di Integrazione: I dipendenti usano l’AI, ma a “silos”. Ad esempio, chiedono a ChatGPT di scrivere un testo per poi copiarlo e incollarlo manualmente in Word o in un’email, non considerandolo parte di un processo unico.
- Gap di Progettazione: Manca la chiarezza su cosa automatizzare. Il risultato? O si paralizza tutto per paura, o si automatizza tutto perdendo il controllo sulla qualità. È il gap più sottovalutato e costoso per l’azienda.
L’Assessment come ponte per la Formazione Finanziata: L’Avviso 3/2026 di Fondimpresa
Condurre un Audit delle competenze (fotografando l’attuale stato aziendale per definire gli obiettivi futuri) non è solo una best practice per l’ufficio HR, ma è il requisito fondamentale per accedere ai finanziamenti pubblici.
Oggi c’è un’opportunità imperdibile per abbattere drasticamente i costi di questa evoluzione: l’Avviso 3/2026 di Fondimpresa dedicato all’Innovazione Digitale e Tecnologica.
Come illustrato durante il corso da Adele Savarese (e approfondito sul nostro magazine), questo bando stanzia ben 20 milioni di euro per sostenere la formazione delle aziende che hanno in cantiere progetti di innovazione digitale.
Questo fondo permette alle imprese di ottenere fino a 50.000 euro per finanziare piani formativi legati a un reale investimento tecnologico o di processo.
Tuttavia, per accedervi, non basta chiedere un generico “corso di intelligenza artificiale”: le aziende devono dimostrare di avere una mappatura chiara dei fabbisogni e un piano di sviluppo solido. Proprio per accompagnare le imprese a cogliere questa opportunità, Ninja ha strutturato percorsi didattici pensati appositamente per sfruttare questo bando e mettere a terra i progetti di innovazione in modo sostenibile.
A chi si rivolge e i rischi dell’inazione
Questo webinar è una risorsa irrinunciabile per HR Manager, L&D (Learning & Development) Manager e per tutta la Leadership aziendale.
I rischi di non muoversi in tempo o di farlo in modo disorganizzato sono altissimi. Investire in formazione tecnica ignorando le competenze trasversali e manageriali porta inevitabilmente al fallimento dell’adozione dell’AI. Inoltre, si rischia di perdere il treno della formazione finanziata: ignorare la progettualità significa dover pagare di tasca propria ciò che potrebbe essere interamente coperto da bandi come quello di Fondimpresa.
Non lasciare il tuo team in balia dell’innovazione casuale. Registrati per guardare il webinar integrale. Inoltre, scoprirai come accedere allo sconto del 10% su un percorso Tailor Made di 8 ore, all’interno del quale Ninja ti omaggerà l’Assessment iniziale per aiutarti a sviscerare il reale fabbisogno della tua azienda tra persone, processi e obiettivi di business!
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