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  • Torna Human Driven AI Summit 2026, il confronto sull’AI tra ricerca, imprese e istituzioni

    11 Settembre 2026

    L’intelligenza artificiale corre più veloce della capacità di aziende, istituzioni e professionisti di comprenderne fino in fondo gli effetti. È da questa frattura che parte la seconda edizione dello Human Driven AI Summit, in programma a Pompei il 18 e 19 settembre 2026.

    Al Centro Congressi Nexus sono attesi oltre 40 relatori provenienti da tre continenti, tra ricercatori, manager, rappresentanti delle istituzioni ed esperti chiamati a confrontarsi su una questione che attraversa l’intero programma: quanto spazio decisionale siamo disposti a delegare alle macchine?

    Human Driven AI Summit, in programma a Pompei il 18 e 19 settembre 2026.

    Il calendario prevede più di venti panel distribuiti in due giornate.

    Dalla coscienza all’AI applicata nelle imprese

    Il summit prova a tenere insieme piani che spesso vengono discussi separatamente. Da una parte la ricerca sulla coscienza e sulla natura dell’intelligenza, dall’altra applicazioni già entrate nei processi industriali, nei servizi, nella sanità, nella sicurezza e nelle professioni.

    Tra i protagonisti della parte scientifica figura Federico Faggin, inventore del primo microprocessore commerciale e oggi impegnato nello studio della coscienza. Con lui interverranno, tra gli altri, i fisici Giuseppe Vitiello, Alioscia Hamma, Paolo Silvestrini, Graziano Terenzi e Roberto Germano.

    Sul fronte della ricerca internazionale sono annunciati Mauro Martino del MIT-IBM Watson AI Lab, Cosimo Accoto, Derrick de Kerckhove, Gianclaudio Malgieri della Maastricht University, Aruneesh Salhotra di OWASP AI Exchange, Angelo Dalli, Luca Casali della Queensland University of Technology e Gary Riccio, legato a Nascent Science & Technology e NASA Johnson Space Center.

    Il programma coinvolge anche grandi aziende tecnologiche e industriali. Sono previsti interventi di rappresentanti di Microsoft, Google Cloud Italy, CNH, Comau e TIM Enterprise, insieme a professionisti provenienti da realtà come Flowe, BIP e Singularity DAO.

    Cinque aree per leggere l’impatto dell’intelligenza artificiale

    La scelta degli organizzatori è affrontare l’AI attraverso ambiti diversi, evitando di restringere il confronto alla sola tecnologia. Il programma è diviso in cinque aree tematiche che mettono in relazione ricerca, lavoro, istituzioni e applicazioni concrete.

    Le sezioni sono Anima, dedicata a creatività e arti; Lavoro, focalizzata su imprese e professioni; Governance, su società e istituzioni; Corpo, dedicata a scienza e vita; Materia, che comprende industria e sicurezza.

    Dentro questa struttura trovano spazio temi molto diversi: legal tech, sanità digitale, robotica industriale, disinformazione, AI Act e cybersecurity. Il punto comune resta il rapporto tra proposta algoritmica e responsabilità umana: chi prende la decisione finale quando un sistema artificiale produce analisi, suggerimenti o soluzioni?

    La domanda interessa direttamente anche il mondo pubblico. Al summit parteciperanno rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Politecnico di Milano, dell’Apple Developer Academy dell’Università Federico II, dell’Università della Calabria e dell’Università di Salerno.

    Il ruolo di Pompei nel progetto

    La sede scelta per l’evento aggiunge un livello simbolico al programma. Giovanni Sapere, fondatore del summit e direttore editoriale di The Patent Magazine, lega Pompei al rapporto tra memoria, trasformazione e capacità di scelta.

    Secondo Sapere, l’esigenza alla base dell’iniziativa è quella di «fermarsi, capire, decidere». La presenza nello stesso luogo di chi sviluppa tecnologie, le studia, le regola e le utilizza nelle aziende dovrebbe favorire un confronto meno astratto sulle conseguenze dell’adozione dell’AI.

    È un approccio che riflette una difficoltà concreta. Molte organizzazioni stanno introducendo strumenti di intelligenza artificiale mentre ruoli, competenze, processi e responsabilità continuano a essere ridefiniti. Per imprese e professionisti il problema riguarda ormai scelte operative: quali attività automatizzare, come controllare gli output, chi risponde di una decisione assistita da un algoritmo e quali competenze mantenere all’interno dell’organizzazione.

    Biglietti, posti disponibili e streaming

    La partecipazione in presenza è contingentata. La Sala Nike del Centro Congressi Nexus dispone di 364 posti per ogni sessione, mentre gli organizzatori stimano fino a 1.200 presenze complessive considerando la rotazione del pubblico nelle due giornate.

    I biglietti sono disponibili per una o due giornate, con prezzi a partire da 89 euro. Per chi arriva da fuori regione sono previste convenzioni con quattro hotel tra Pompei, Castellammare e Sorrento e servizi di transfer dedicati.

    Le sessioni saranno trasmesse anche in streaming attraverso i canali LinkedIn del summit. L’organizzazione indica una platea potenziale superiore a 10.000 utenti collegati online.

    L’evento viene presentato anche come percorso di formazione professionale. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato e verrà consegnato il primo volume Human Driven AI, che raccoglie contributi delle due edizioni. Sono inoltre previsti un’app con il programma aggiornato e un servizio di traduzione simultanea italiano-inglese.

    Imprese e partner portano l’AI nei casi reali

    Una parte del confronto passerà dalle esperienze delle aziende che sostengono l’edizione 2026. Tra queste figurano Var Group con la practice iSquared, Estonian Business and Innovation Agency con il programma e-Residency, Melazeta, BIP, Animic e MAC Solution Insurance Broker.

    I settori rappresentati mostrano quanto l’intelligenza artificiale abbia ormai superato i confini dell’industria tecnologica in senso stretto. Consulenza, gestione del rischio, media digitali, servizi alle imprese e nuovi modelli di interazione sociale stanno già sperimentando strumenti e processi basati sull’AI.

    È probabilmente su questo terreno che il summit può offrire gli spunti più interessanti: osservare cosa succede quando le possibilità tecniche incontrano vincoli normativi, modelli organizzativi e responsabilità professionali.

    Il Human Driven AI Summit 2026 è promosso dall’Associazione Human Driven AI in collaborazione con WitUp Ltd. L’appuntamento è fissato per il 18 e 19 settembre a Pompei, con programma e iscrizioni disponibili sul sito ufficiale dell’evento.

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