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  • Ceres lancia su Strava la challenge per non correre “Di corsa neanche al bar”

    15 Maggio 2026

    Ceres Lager debutta su Strava con una challenge che invita a rallentare invece di correre. L’attivazione coinvolge Palermo e Catania con segmenti dedicati e social run trasformate in pub crawl.

    Il running diventa terreno di gioco per l’ironia di Ceres

    Negli ultimi anni la corsa ha smesso di essere soltanto uno sport. È diventata un linguaggio sociale, un’abitudine condivisa online e offline, un contenuto da pubblicare quasi quanto da vivere. Feed pieni di statistiche, classifiche, medaglie virtuali e mappe GPS raccontano una cultura che ruota attorno alla performance personale.

    Dentro questo scenario, Ceres Lager ha deciso di prendere la direzione opposta.

    Il brand ha lanciato “Di corsa neanche al bar”, una challenge sviluppata su Strava che invita gli utenti a fare esattamente il contrario di ciò che normalmente accade sulla piattaforma: non correre.

    Una challenge su Strava pensata per rallentare

    L’attivazione, realizzata in collaborazione con l’app utilizzata da milioni di runner e ciclisti nel mondo, nasce da un’intuizione semplice: usare i codici tipici del fitness tracking per trasformarli in qualcosa di ironico e volutamente anti-performativo.

    Secondo lo Strava Year In Sport Trend Report 2025, i running club presenti sulla piattaforma sono più che triplicati nell’ultimo anno. Un dato che conferma quanto il running sia diventato un fenomeno culturale oltre che sportivo.

    Ceres ha scelto di inserirsi proprio lì, nel cuore di questa estetica della prestazione continua.

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    I segmenti Ceres tra Palermo e Catania

    Sull’app sono comparsi segmenti brandizzati attivati a Palermo e Catania. Nessun obiettivo cronometrico, nessuna sfida sul passo medio o sul record personale. L’invito è un altro: spostarsi lentamente da un bar all’altro, fermandosi lungo il percorso per bere una Ceres Lager.

    Più che una gara, un piccolo sabotaggio ironico delle dinamiche che dominano il mondo delle social run.

    Il messaggio scelto dal brand è coerente con il posizionamento della nuova birra Lager: “Anche meno”. Un’espressione che diventa quasi un manifesto contro l’ossessione per la produttività continua, applicata persino al tempo libero.

    La nuova identità di Ceres Lager

    La campagna accompagna anche il consolidamento della nuova referenza introdotta dal marchio. Ceres Lager, meno alcolica rispetto alla storica Strong Ale, punta su un’immagine più leggera e rilassata, senza rinunciare al tono provocatorio che da anni caratterizza la comunicazione del brand.

    L’idea non è prendere in giro il running in sé, quanto il bisogno di trasformare ogni attività in una prestazione da misurare e condividere.

    Una strategia che intercetta un fenomeno ormai evidente anche nel marketing: il progressivo esaurimento della retorica dell’hustle culture e della performance permanente.

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    Le social run diventano pub crawl

    La campagna vivrà anche offline con due eventi previsti in Sicilia: il primo a Catania il 16 maggio, il secondo a Palermo il 17 maggio.

    Anche qui il format viene completamente ribaltato.

    Come funziona l’evento

    I partecipanti partiranno da un locale con una Ceres Lager, raggiungeranno a piedi una seconda tappa per un altro giro e termineranno il percorso in un terzo bar tra musica, festa e socialità.

    Niente cronometri. Nessuna classifica finale.

    L’idea del “pub crawl lento” diventa così una parodia delle classiche community run che negli ultimi anni hanno conquistato città, brand sportivi e piattaforme social.

    Il commento di We Are Social

    Per Mattia Lacchini, Executive Creative Director di We Are Social, il progetto nasce dalla volontà di reinterpretare dall’interno i linguaggi delle piattaforme digitali.

    “Strava è diventata qualcosa di più di un’app legata alla performance sportiva: è uno spazio sociale in cui le persone condividono abitudini, obiettivi e modi di vivere il tempo libero”, spiega Lacchini. “Lavorare con queste piattaforme significa impararne i codici e riscriverli in modo creativo”.

    Un approccio che riflette una tendenza ormai diffusa nella comunicazione dei brand: entrare negli ecosistemi digitali non soltanto acquistando visibilità, ma manipolandone regole e rituali in modo riconoscibile.

    Una campagna che usa la cultura internet invece di inseguirla

    Anche Silvia Boscaro, Beer Marketing Manager di Ceres, sottolinea come la scelta di Strava non sia casuale.

    “Con ‘Di corsa neanche al bar’ abbiamo portato il posizionamento di Ceres Lager dentro uno dei luoghi simbolo della cultura della performance”, afferma Boscaro. “L’attitudine di ‘Anche meno’ racconta una birra più rilassata e leggera, ma coerente con il tono autentico e ironico del mondo Ceres”.

    La forza dell’operazione sta probabilmente qui: non limitarsi a parlare di trend culturali, ma usare direttamente gli strumenti e i rituali digitali che li rappresentano.

    Persino per invogliare le persone a fare l’opposto di ciò che quelle piattaforme normalmente chiedono: rallentare.